{"id":24,"date":"2023-07-12T12:06:48","date_gmt":"2023-07-12T12:06:48","guid":{"rendered":"https:\/\/rdc.wedot.net\/?page_id=24"},"modified":"2026-03-19T11:05:15","modified_gmt":"2026-03-19T11:05:15","slug":"il-premio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?page_id=24","title":{"rendered":"Edizione 2019"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"24\" class=\"elementor elementor-24\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-211628d elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"211628d\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-8ee202a\" data-id=\"8ee202a\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-efcfab8 elementor-widget elementor-widget-wesper-section-title\" data-id=\"efcfab8\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"wesper-section-title.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t          <div class=\"jlcus_sec_title jl_sec_style9 jl_secf_menu   \">\n            <div class=\"jlcus_sect_inner\">\n                                    <h2 class=\"jl-heading-text\">            \n                        <span>\n                                                            Il Libro                                                    <\/span>            \n                  <\/h2>\n                                    \n                              <\/div>                    \n                      <\/div>                    \n    \t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-90106e6 elementor-hidden-mobile elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"90106e6\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>I sei racconti di Malafollia sono scritti dagli autori che si sono distinti nel corso delle diverse edizioni del Premio Goliarda Sapienza \u2013 Racconti dal carcere. Il leitmotiv \u00e8 la follia dentro le mura di un carcere. Qualcosa che tutti loro hanno visto, vissuto, toccato.<br \/>Storie di grande impatto emotivo che trascinano negli angoli pi\u00f9 misteriosi della mente umana.<br \/>\u201cStai entrando nel gioco\u201d, disse il padre a Leonardo, quando gli confid\u00f2 che anche il suo mondo non era come quello degli altri. E Leonardo, dal gioco della follia, non usc\u00ec pi\u00f9.<br \/>Edmond, invece, ricorda che quando era piccolo faceva piccoli tagli sotto un occhio e aspettava che colasse il sangue per gridare qualcosa al mondo, ma il mondo non gli rispose mai.<br \/>Michele sta fuori dal carcere, cos\u00ec crede, ma le \u201cvoci\u201d lo perseguitano e lui non sa pi\u00f9 chi sia n\u00e9 come si chiami. E dove si trovi.<br \/>Patrizia rivede s\u00e9 stessa, a pochi mesi, in braccio alla madre alla Stazione Termini di Roma\u2026 Occhioni verdi e sguardo intenso, Patrizia non piange quando la mamma la porge a un\u2019altra donna dicendo \u201cSe ne occupi, faccia la cosa giusta per lei\u201d. Sono trascorsi ventidue anni da quel giorno e Patrizia non piange neanche da dietro le sbarre di una cella, anche se scrive \u201cin certi momenti esce fuori il mostro che \u00e8 in te\u201d.<br \/>Il regime di Elevato Indice di Vigilanza \u00e8 quello che catapult\u00f2 Bastiano dalla Sardegna, alla sezione d\u2019isolamento dell\u2019\u201cinfame carcere abruzzese\u201d. Se fosse rimasto un anno senza parlare con nessuno avrebbe perso l\u2019uso della parola, cos\u00ec escogit\u00f2 un sistema: cominci\u00f2 a parlare da solo\u2026\u201d e mentre parlavo, mani solerti compilavano l\u2019ennesimo rapporto disciplinare\u2026\u201d Meglio che impazzire.<br \/>Sesto Lario aveva imparato a urlare dentro di s\u00e9 la rabbia: \u201cUn fallito, un fallito, un fallito!\u201d gridava contro quel destino che non gli permetteva di essere l\u2019artefice della sua vita. Ma poteva esserlo della sua morte.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-inner-section elementor-element elementor-element-ebba7da elementor-hidden-desktop elementor-hidden-tablet elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"ebba7da\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-09c107c\" data-id=\"09c107c\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-387ca6c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"387ca6c\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>I sei racconti di Malafollia sono scritti dagli autori che si sono distinti nel corso delle diverse edizioni del Premio Goliarda Sapienza \u2013 Racconti dal carcere. Il leitmotiv \u00e8 la follia dentro le mura di un carcere. Qualcosa che tutti loro hanno visto, vissuto, toccato.<br \/>Storie di grande impatto emotivo che trascinano negli angoli pi\u00f9 misteriosi della mente umana.<br \/>\u201cStai entrando nel gioco\u201d, disse il padre a Leonardo, quando gli confid\u00f2 che anche il suo mondo non era come quello degli altri. E Leonardo, dal gioco della follia, non usc\u00ec pi\u00f9.<br \/>Edmond, invece, ricorda che quando era piccolo faceva piccoli tagli sotto un occhio e aspettava che colasse il sangue per gridare qualcosa al mondo, ma il mondo non gli rispose mai.<br \/>Michele sta fuori dal carcere, cos\u00ec crede, ma le \u201cvoci\u201d lo perseguitano e lui non sa pi\u00f9 chi sia n\u00e9 come si chiami. E dove si trovi.<br \/>Patrizia rivede s\u00e9 stessa, a pochi mesi, in braccio alla madre alla Stazione Termini di Roma\u2026 Occhioni verdi e sguardo intenso, Patrizia non piange quando la mamma la porge a un\u2019altra donna dicendo \u201cSe ne occupi, faccia la cosa giusta per lei\u201d. Sono trascorsi ventidue anni da quel giorno e Patrizia non piange neanche da dietro le sbarre di una cella, anche se scrive \u201cin certi momenti esce fuori il mostro che \u00e8 in te\u201d.<br \/>Il regime di Elevato Indice di Vigilanza \u00e8 quello che catapult\u00f2 Bastiano dalla Sardegna, alla sezione d\u2019isolamento dell\u2019\u201cinfame carcere abruzzese\u201d. Se fosse rimasto un anno senza parlare con nessuno avrebbe perso l\u2019uso della parola, cos\u00ec escogit\u00f2 un sistema: cominci\u00f2 a parlare da solo\u2026\u201d e mentre parlavo, mani solerti compilavano l\u2019ennesimo rapporto disciplinare\u2026\u201d Meglio che impazzire.<br \/>Sesto Lario aveva imparato a urlare dentro di s\u00e9 la rabbia: \u201cUn fallito, un fallito, un fallito!\u201d gridava contro quel destino che non gli permetteva di essere l\u2019artefice della sua vita. Ma poteva esserlo della sua morte.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-9948dab\" data-id=\"9948dab\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-fe7ccff elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"fe7ccff\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.giulioperroneditore.com\/prodotto\/malafollia\/\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"488\" height=\"733\" src=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Malafollia-20x30.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-8537 jl-lazyload lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Malafollia.jpg\" srcset=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Malafollia-20x30.jpg 20w, https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Malafollia-200x300.jpg 200w, https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Malafollia.jpg 488w\" sizes=\"(max-width: 488px) 100vw, 488px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e50b430 elementor-widget elementor-widget-wesper-section-title\" data-id=\"e50b430\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"wesper-section-title.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t          <div class=\"jlcus_sec_title jl_sec_style9 jl_secf_menu   \">\n            <div class=\"jlcus_sect_inner\">\n                                    <h2 class=\"jl-heading-text\">            \n                        <span>\n                                                            Prefazione                                                    <\/span>            \n                  <\/h2>\n                                    \n                              <\/div>                    \n                      <\/div>                    \n    \t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9bf1440 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"9bf1440\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h3>di Antonella Bolelli Ferrera<\/h3><p><i><span data-contrast=\"auto\">Malafollia <\/span><\/i><span data-contrast=\"auto\">\u00e8 un libro sulla follia in carcere.\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:1418,&quot;335559737&quot;:1694}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Sei racconti scritti da chi, in quei luoghi, l\u2019ha vista, toccata, persino provata sulla propria pelle. Quando non sono scritti apertamente in forma autobiografica <\/span><span data-contrast=\"auto\">(\u201c<\/span><span data-contrast=\"auto\">La follia non e\u0300 una malattia fisica, e\u0300 un vento che trascina, e lei non puo\u0300 fermare il mio, e non ho piu\u0300 voglia di sputare la mia merda mentre lei la annota su un foglio, non voglio che paragoni la mia storia con le mille altre.<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u201d)<\/span><span data-contrast=\"auto\">, si avverte che dietro alle storie e ai loro protagonisti, la finzione si sovrappone alla realt\u00e0 e la realt\u00e0 alla finzione, nel tentativo di indagare il lato pi\u00f9 nascosto e oscuro della mente umana. Un labirinto da cui non si esce facilmente. Difficile trovare le soluzioni. Impossibile ottenere tutte le risposte quando la mente ha intrapreso un secondo cammino che viaggia in parallelo, che ha creato in te una sorta di avatar. A un certo punto non sai pi\u00f9 chi sei veramente (<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u201c<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u2026<\/span> <span data-contrast=\"auto\">Io sono un involucro vuoto<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u2026<\/span><span data-contrast=\"auto\"> sono solo una fantasia di una mente turbata. Io sono il frutto di una malattia.<\/span> <span data-contrast=\"auto\">Io non esisto.<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u201d).<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:1418,&quot;335559731&quot;:706,&quot;335559737&quot;:1694}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Follia e carcere, un binomio che pare inscindibile. Basti pensare che la maggior parte dei detenuti soffre di disturbi della personalit\u00e0, quando non si tratta di veri e propri disturbi psicotici. Spesso \u00e8 proprio il carcere il fattore scatenante o peggiorativo di situazioni mentali gi\u00e0 in bilico: vivere in spazi estremamente ristretti, la perdita degli affetti, la spersonalizzazione, l\u2019apatia sono alcune delle innumerevoli cause. Certamente queste storie ci raccontano che l\u2019isolamento, a cui pu\u00f2 succedere di essere sottoposti anche per anni, \u00e8 una condizione che rischia di portare sull\u2019orlo di un precipizio oltre il quale \u00e8 facile cadere. E viene da chiedersi come potrebbe non essere cos\u00ec (\u201c<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u2026niente suppellettili, branda e tavolino bullonati al pavimento\u2026 niente TV. Il corridoio e\u0300 minuscolo, ci sono solo sei celle singole oltre le docce\u2026 Se appoggio bene la testa fra le sbarre riesco a spingere lo sguardo fino al cancello della sezione. Se tendo bene le orecchie posso sentire l\u2019eco del vociare del carcere. Le palazzine che ospitano i detenuti comuni sono un caleidoscopio di voci e suoni in netto contrasto con il silenzio, a volte farmacologico, in cui mi trovo immerso ora.\u201d). <\/span><span data-contrast=\"none\">Chi riesce a rimanere in bilico \u00e8 perch\u00e9 ha trovato in s\u00e9 le forze, escogitando ogni mezzo, anche il pi\u00f9 bizzarro. Proprio ai limiti della follia. (<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u201c\u2026se fossi rimasto un anno senza comunicare con nessuno come imposto dal verdetto di condanna, avrei perso l\u2019uso della parola\u2026Per aggirare il divieto di comunicazione con gli altri detenuti avevo escogitato un sistema: mi affacciavo allo spioncino e cominciavo a parlare da solo\u2026Era vero, parlavo da solo ma ad ascoltarmi erano in tanti&#8230; E mentre parlavo, mani solerti compilavano l\u2019ennesimo rapporto disciplinare di cui il lunedi\u0300 successivo avrei risposto davanti al direttore\u2026\u201d).<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:1416,&quot;335559731&quot;:708,&quot;335559737&quot;:1694}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">A volte i problemi sorgono, incredibilmente, quando si avvicina il giorno dell\u2019uscita da carcere, il momento pi\u00f9 desiderato e sognato. Da alcuni il pi\u00f9 temuto. E\u2019 l\u00ec che la mente comincia a fare i capricci. L\u2019adattamento allo stile di vita detentivo \u2013 gli orari, le regole, il modo di rapportarsi con gli altri, di parlare, di mangiare, di vestire\u2026 &#8211; diventa una seconda gabbia da cui non riesci pi\u00f9 a uscire e che ti porti appresso.<\/span> <span data-contrast=\"none\">C\u2019\u00e8 chi, anche dopo molto tempo, non riesce a registrare la propria mente sui ritmi del mondo fuori. Ne ha quasi paura. O chi, palesemente, manifesta la propria nostalgia per quando era \u201cdentro\u201d. Un segno che qualcosa \u00e8 andato storto, se non riesci neppure ad apprezzare la libert\u00e0.<\/span><span data-contrast=\"auto\"> (\u201cMi manca tutto. Mancano le compagne. Mancano le risate. Mi manca cucinare e mangiare insieme al tavolino. Mi manca non trovare il caffe\u0300 pronto dalla mia concellina quando torno dal lavoro. Mi manca l\u2019unione! Mi manca condividere le stesse idee con qualcuno. Sono sola! Anzi, sono un puntino in mezzo al mondo&#8230; un numero volato via che ora, in mezzo a tutta questa gente, si sente inutile.\u201d).<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:1416,&quot;335559731&quot;:708,&quot;335559737&quot;:1694}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Patrizia, Edmond, Michele, Salvatore, Sebastiano, Stefano sono i sei autori di questi racconti. Una ragazza e sei uomini. Giovani e meno giovani che vengono da esperienze (di vita e con la giustizia) diverse, nati e cresciuti in luoghi distanti tra di loro (dalle Isole al Piemonte, passando per Roma), con percorsi carcerari pi\u00f9 o meno lunghi, ma c\u2019\u00e8 chi accanto al <\/span><i><span data-contrast=\"none\">fine pena <\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">trova scritto <\/span><i><span data-contrast=\"none\">mai<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:1418,&quot;335559731&quot;:706,&quot;335559737&quot;:1694}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Hanno in comune la passione per la scrittura ed \u00e8 questo amore che li ha portati dentro le pagine di questo libro.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:1418,&quot;335559731&quot;:706,&quot;335559737&quot;:1694}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Sono fra i migliori autori emersi nei nove anni di vita del Premio letterario Goliarda Sapienza \u201cRacconti dal carcere\u201d. La stessa Goliarda, cui l\u2019ho voluto intitolare, si mise in luce con un romanzo breve <\/span><i><span data-contrast=\"none\">L\u2019Universit\u00e0 di Rebibbia<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">, scritto dopo un\u2019esperienza carceraria.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:1418,&quot;335559731&quot;:706,&quot;335559737&quot;:1694}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Quest\u2019anno, per la prima volta, gli autori non sono stati affiancati da grandi scrittori con le funzioni di tutor. Queste storie hanno viaggiato da sole. Duranti gli incontri che ho avuto con ognuno di loro, ho capito che l\u2019ostacolo pi\u00f9 grande non era l\u2019attivit\u00e0 letteraria, ma il coraggio di affrontare un lavoro d\u2019introspezione che poteva anche rivelarsi doloroso. Ne sono scaturite pagine sincere, anche di sconcertante bellezza.\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:1418,&quot;335559731&quot;:706,&quot;335559737&quot;:1694}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Tra i nostri autori c\u2019\u00e8 chi, pi\u00f9 controllato nelle proprie emozioni ha saputo osservare e descrivere in modo disincantato le ossessioni di altri abitanti del carcere <\/span><span data-contrast=\"auto\">(\u201cIrritazione. Mentre guardava di sbieco quella fastidiosa massa di corpi trascinarsi avanti e indietro all\u2019interno di quel rettangolo di cemento, nel quale espletavano la loro ora d\u2019aria quotidiana, a Sesto Lario tornava sulla pelle questa sensazione\u2026 Ogni occasione era buona per sputare fuori il livore che provava verso quegli uomini e quella vita che lo aveva continuamente ripudiato e discriminato, che lo aveva irrimediabilmente reso un fallito. E un pluriassassino.\u201d)<\/span><span data-contrast=\"none\">. C\u2019\u00e8 chi ha scelto di raccontare la follia dal suo punto di vista di osservazione come lavorante in un reparto di osservazione psichiatrica, e ha finito per amalgamarsi ai personaggi che ha incontrato fino a confondersi (forse per davvero) con loro (\u201c<\/span><span data-contrast=\"auto\">Raccontare Leonardo divento\u0300 un viaggio con tante sfaccettature, con tante storie delle persone che vivono nel carcere. Ci dividono i cancelli, ma ci riconosciamo, conosciamo i nostri odori, i nostri visi, i nostri occhi, e quando ci perdiamo riusciamo a ritrovarci\u2026 Sono stato a lavorare a lungo in questo strano reparto di Rebibbia\u2026 osservando da vicino le malattie degli altri, con la paura che diventassero le mie malattie o le mie fobie.\u201d).\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:1416,&quot;335559731&quot;:708,&quot;335559737&quot;:1694}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Ciascuno possiede una propria cifra stilistica che scaturisce dalla personalit\u00e0, dal tempo trascorso sui libri, da quello dedicato alla scrittura\u2026 di certo, ciascuno di loro possiede i tratti dello scrittore.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:1416,&quot;335559731&quot;:708,&quot;335559737&quot;:1694}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">La prima factory creativa del Premio Goliarda Sapienza \u00e8 nata!<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:1418,&quot;335559731&quot;:706,&quot;335559737&quot;:1694}\">\u00a0<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7bf10ec elementor-widget elementor-widget-wesper-section-title\" data-id=\"7bf10ec\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"wesper-section-title.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t          <div class=\"jlcus_sec_title jl_sec_style9 jl_secf_menu   \">\n            <div class=\"jlcus_sect_inner\">\n                                    <h2 class=\"jl-heading-text\">            \n                        <span>\n                                                            Introduzione                                                    <\/span>            \n                  <\/h2>\n                                    \n                              <\/div>                    \n                      <\/div>                    \n    \t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-913061c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"913061c\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h3>di Mons. Dario Edoardo Vigan\u00f2<\/h3><p><span data-contrast=\"auto\">Due sono i tratti comuni a questi racconti. Il primo, il pi\u00f9 forte ed evidente, \u00e8 la follia. Una vena di follia, a tratti consapevole e vissuta con sarcastica lucidit\u00e0, attraversa il libro dalla prima pagina all\u2019ultima. I sei narratori raccontano, ciascuno in modo peculiare (drammatico, esplosivo, dimesso, comico, esemplare, surreale, come fosse un sogno o una favola o la realt\u00e0 pi\u00f9 semplice e cruda), il legame stretto fra carcere e follia. E\u2019 spesso la follia a spingere la gente dentro una galera oppure \u00e8 la galera a produrre come un suo effetto inevitabile, quasi calcolato in anticipo, la follia. La massima staticit\u00e0 e la massima agitazione finiscono per convergere in un unico istante e in uno spazio definito, quello della cella. O di un reparto intero, magari definito ironicamente dai suoi abitanti \u201cil Dimenticatoio\u201d.\u00a0 Dato che \u201cse c&#8217;\u00e8 un punto di non ritorno, \u00e8 il carcere e la sua pazzia.\u201d<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134245417&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:708,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">A sporgersi sull\u2019orlo del baratro pu\u00f2 essere il narratore stesso, che descrive spassionatamente il proprio autolesionismo\u00a0 (\u201cQuando ero piccolo facevo piccoli tagli sotto l&#8217;occhio destro e aspettavo che colasse il sangue. \u2018Ehi, guardami mondo, anch&#8217;io soffro, anch&#8217;io piango sangue!\u2019\u201d), oppure uno dei tanti personaggi con cui il narratore ha condiviso la vita reclusa, come il detenuto fissato a pulire maniacalmente la sua cella: \u201cgatton\u00f2 sino alla mattonella, vi spruzz\u00f2 sopra del detergente e con uno straccio torn\u00f2 a sfregarla con compulsiva insistenza. Strascicando le ginocchia si tir\u00f2 quindi indietro di qualche passo e prostrandosi nuovamente sul pavimento verific\u00f2 il lavoro appena svolto. Per la verit\u00e0 fu indeciso, perch\u00e9 quella macchia c\u2019era e non c\u2019era, e se non c\u2019era, rimaneva in ogni caso l\u2019immagine che di questa macchia era senz\u2019altro impressa nella sua mente.\u201d Quindi quella macchia c\u2019era davvero, da qualche parte, anche se non sul pavimento della cella\u2026<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134245417&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:708,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Proprio per questo, non importa se gli eventi siano realmente accaduti o siano frutto di invenzione letteraria. Le conseguenze che essi provocano sono comunque reali, tangibilissime, e danno la misura di processi esistenziali comuni alla galera quanto al mondo esterno. La galera appare perci\u00f2 come una sorta di laboratorio dove si sperimentano in vitro, a temperature elevatissime o sottozero, frustrazioni e aspirazioni ordinarie. \u201cHo sognato le carezze del mondo per una vita intera, ho sognato cos\u00ec tanto che qualcuno toccasse il mio volto che ho finito per accettare gli schiaffi.\u201d Ora il\u00a0 fatto di trasformare disperatamente e magicamente il proprio dolore in fonte di piacere, cambiandolo di segno, il tentare di rendere redditizia la sofferenza finendo dunque per affezionarcisi, non \u00e8 forse uno stratagemma che adoperiamo tutti?\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134245417&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:708,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">E non diversamente dagli uomini liberi, anche quelli detenuti sono comunque \u201cliberi\u201d di manifestare il proprio scetticismo verso le terapie che dovrebbero risolvere il disagio psichico o almeno attenuarlo. Un sorriso disincantato colora queste storie mentre raccontano incontri e sedute con gli specialisti. \u201cConsidero la psichiatria alla stregua della cartomanzia e non mi piace il modo in cui queste persone cercano di infilarsi sotto la pelle dei pazienti. So di sbagliare ma in fondo stare dalla parte del torto, una volta che ci fai l\u2019abitudine, non \u00e8 un gran problema.\u201d Un fatalismo beffardo, un singolare compiacimento derivano dall\u2019essere riconosciuti malati (\u201cEra da un po\u2019 che non ci si vedeva. Bentornata follia!\u201d), come, al contrario, dal non esserlo, persino se questa diagnosi di sanit\u00e0 mentale canceller\u00e0 ogni attenuante al crimine commesso: \u201c<\/span><i><span data-contrast=\"auto\">Nel soggetto NON emergono problemi di natura psichica. <\/span><\/i><span data-contrast=\"auto\">Sono troppo soddisfatto per dare peso alle implicazioni di quella frase. Ci pensa il dottore a ricordarmele. \u2013 Vede, io cos\u00ec la condanno. Se avessi scritto che lei sente delle voci probabilmente se la caverebbe con pochi anni, ma cos\u00ec\u2026 \u2013 Paradossalmente \u00e8 lui a fare il gesto scaramantico con indice e mignolo.\u201d\u00a0\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134245417&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Vi \u00e8 autoironia e consapevolezza di uno stato al tempo stesso drammatico e lievemente ridicolo, regressivo, quello di adulti incapaci di amministrare la propria vita senza autodistruggersi o distruggere quella altrui. \u201cGioved\u00ec, intorno alle 19, il sottoscritto ed un manipolo di una ventina di persone composto perlopi\u00f9 da falliti maschi di varie et\u00e0, si ritrova in una saletta messa a disposizione dal consultorio\u201d\u2026 Alla domanda su cosa sia la pazzia, posta dal professore che li ha in osservazione, il soggetto rimugina varie fantasie tutte variamente autentiche : \u201cLa pazzia \u00e8 sognare di crepare in un conflitto a fuoco con gli sbirri e di portarsene qualcuno all\u2019inferno\u2026 La pazzia \u00e8 desiderare di tornare in carcere perch\u00e9 il mondo fuori \u00e8 troppo complicato e possiede un\u2019anima pi\u00f9 nera e crudele\u2026\u201d, per poi rispondere nel modo pi\u00f9 banale e conveniente: \u201c \u2013 La pazzia\u00a0 \u00e8 un comportamento anomalo rispetto alla societ\u00e0 \u2013\u00a0 dico. E mi d\u00f2 un 9 per la risposta diplomatica e un 10 per l\u2019ipocrisia.\u201d<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134245417&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Talvolta i comportamenti tenuti in carcere sembrano follia e invece rappresentano la resistenza contro di essa, un modo per mantenersi vigili, integri, ad esempio il parlare da soli: \u201c <\/span><span data-contrast=\"auto\">i monologhi che facevo ad alta voce, convinto che se fossi rimasto un anno senza comunicare con nessuno come imposto dal verdetto di condanna, avrei perso l\u2019uso della parola.\u201d Il carcere rallenta alcuni processi esistenziali mentre ne accelera altri: \u201cchiss\u00e0 perch\u00e9 in carcere la pazzia si sviluppa in modo pi\u00f9 rapido di quanto non avvenga fuori. Credo dipenda dal fatto che qui dentro, dopo qualche anno, un po&#8217; pazzi lo diventiamo tutti e questo spiega perch\u00e9 non avvertiamo il primo stadio della follia innanzitutto su noi stessi e poi sugli altri.\u201d<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134245417&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:708,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Ma non c\u2019\u00e8 solo il carcere in questo libro, ovviamente. Quasi tutti i racconti che lo compongono sono animati da un continuo andirivieni narrativo, tra il dentro e il fuori, il reale e l\u2019immaginario, il passato e il presente. Come entrando in carcere ci si porta dietro brandelli di vita libera, cos\u00ec uscendone, la prigionia vissuta continua sottilmente ad agire, a lavorare nell\u2019individuo. Gli effetti della detenzione si allungano come una scia alle spalle della persona scarcerata ma non la abbandonano, anzi, la tallonano da vicino. \u201c<\/span><span data-contrast=\"none\">Sto diventando matta anche fuori.\u202fSono io&#8230; un pesce fuor d&#8217;acqua ora pi\u00f9 di quando ero in carcere.\u202fCom&#8217;\u00e8 possibile? Sono libera!\u202fNon \u00e8 ci\u00f2 che conta. Mi ha segnata.\u202fMi ha rapita. Mi ha condonata.\u201d\u202f<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134245417&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Davvero luminosa, enigmatica e martellante questa triplice frase priva di soggetto!\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134245417&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:708,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"none\">Ed ecco infatti l<\/span><span data-contrast=\"auto\">a seconda e decisiva caratteristica del libro, che riusciamo a cogliere solo chiudendolo, a lettura ultimata: vale a dire la notevole qualit\u00e0 letteraria dei racconti che vi sono raccolti. Ciascuno dotato di un suo stile personalissimo e spesso coraggioso, sciolto, insofferente, inventivo. In alcune pagine davvero libere e\u00a0 davvero ben scritte, si ritrova un ritmo narrativo orginale come quello del bellissimo e bizzarro <\/span><i><span data-contrast=\"auto\">Prigione<\/span><\/i><span data-contrast=\"auto\"> di Emmy Hennings, ambientato a Monaco di Baviera e pubblicato esattamente un secolo fa. Altre galere, paesi diversi, millenni diversi: eppure quante cose comuni! Segno, fra l\u2019altro, che il regime di detenzione non priva chi vi \u00e8 sottoposto della capacit\u00e0 di resistervi con l\u2019invenzione personale; e non cancella del tutto le risorse specifiche della parola, che ogni giorno si rigenerano anche nel nulla, nel vuoto: \u201c\u2026 scagliai verso quegli uomini seduti e su quelli nascosti dietro di loro, il contenuto del mio bugliolo. Poi mentre venivo buttato per terra gridai la mia grandezza.\u201d\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134245417&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:708,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-41df5d7 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"41df5d7\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c797f89\" data-id=\"c797f89\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e7ec66 elementor-widget elementor-widget-wesper-section-title\" data-id=\"4e7ec66\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"wesper-section-title.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t          <div class=\"jlcus_sec_title jl_sec_style9 jl_secf_menu   \">\n            <div class=\"jlcus_sect_inner\">\n                                    <h2 class=\"jl-heading-text\">            \n                        <span>\n                                                            Autori                                                    <\/span>            \n                  <\/h2>\n                                    \n                              <\/div>                    \n                      <\/div>                    \n    \t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-35c08d7 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"35c08d7\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"classificatoWrapper\"><div class=\"classificatoLeft\"><table class=\"autori\"><thead><tr><th class=\"right\"><strong>gli autori<\/strong><\/th><th class=\"left\">i racconti<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"NomiAutori\">PATRIZIA DURANTINI<\/td><td>Pensieri Doppi<\/td><\/tr><tr><td class=\"NomiAutori\">&#8220;EDMOND&#8221;<\/td><td>Perch\u00e9 un pazzo che cos&#8217;\u00e8?<\/td><\/tr><tr><td class=\"NomiAutori\">STEFANO LEMMA<\/td><td>La crisalide<\/td><\/tr><tr><td class=\"NomiAutori\">MICHELE MAGGIO<\/td><td>Comma 22<\/td><\/tr><tr><td class=\"NomiAutori\">SEBASTIANO PRINO<\/td><td>Sa bentana cunzada<\/td><\/tr><tr><td class=\"NomiAutori\">SALVATORE TORRE<\/td><td>Sesto Lario e Svastica<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/div><\/div>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ad34f1f elementor-widget elementor-widget-wesper-section-title\" data-id=\"ad34f1f\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"wesper-section-title.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t          <div class=\"jlcus_sec_title jl_sec_style9 jl_secf_menu   \">\n            <div class=\"jlcus_sect_inner\">\n                                    <h2 class=\"jl-heading-text\">            \n                        <span>\n                                                            I Vincitori                                                    <\/span>            \n                  <\/h2>\n                                    \n                              <\/div>                    \n                      <\/div>                    \n    \t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3393a9e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3393a9e\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"classificatoWrapper\"><h2 class=\"classificatoLeft\">1\u00b0 classificato ex aequo<\/h2><div class=\"classificatoRight\"><h3><strong>La Crisalide<\/strong><br \/><em>di Stefano Lemma<\/em><a id=\"ContentPlaceHolder1_ContentPlaceHolderContenuti_ContentPlaceHolderPremio2016_HyperLink1\" class=\"motivazione-link\" title=\"Motivazioni\" href=\"https:\/\/www.raccontidalcarcere.it\/Archivio\/edizione2019\/MalaFollia\/Vincitori-2019.aspx#\"><\/a><\/h3><h6>MOTIVAZIONI<\/h6><p>Racconto fluido e ben strutturato che percorre le traiettorie della follia trasmettendone le tipiche fissazioni ed esplosioni. Denota un\u2019abilit\u00e0 letteraria capace di allargare l\u2019orizzonte e riflettere sulla genialit\u00e0 dell\u2019estro creativo.<\/p><\/div><\/div>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-32e4402 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"32e4402\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"classificatoWrapper\"><h2 class=\"classificatoLeft\">1\u00b0 classificato ex aequo<\/h2><div class=\"classificatoRight\"><h2><strong>Comma 22<\/strong><br \/><em>di Michele Maggio<\/em><\/h2><h6 class=\"motivo\">MOTIVAZIONI<\/h6><p>Racconto potente e vivido, in cui la disperazione viene costantemente attutita dall\u2019ironia; un bellissimo squarcio non solo sulla detenzione ma soprattutto su quello che pu\u00f2 accedere quando ci si ritrova, spaesati e impauriti, nel mondo dei \u201cliberi\u201d.<\/p><\/div><\/div>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8470df9 elementor-widget elementor-widget-wesper-section-title\" data-id=\"8470df9\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"wesper-section-title.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t          <div class=\"jlcus_sec_title jl_sec_style9 jl_secf_menu   \">\n            <div class=\"jlcus_sect_inner\">\n                                    <h2 class=\"jl-heading-text\">            \n                        <span>\n                                                            La Giuria                                                    <\/span>            \n                  <\/h2>\n                                    \n                              <\/div>                    \n                      <\/div>                    \n    \t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<section 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class=\"elementor-image-box-wrapper\"><figure class=\"elementor-image-box-img\"><a href=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=5511\" target=\"_blank\" tabindex=\"-1\"><img decoding=\"async\" width=\"135\" height=\"135\" src=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ElioPecora-20x20.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-5360 jl-lazyload lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ElioPecora.jpg\" srcset=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ElioPecora-20x20.jpg 20w, https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ElioPecora.jpg 135w\" sizes=\"(max-width: 135px) 100vw, 135px\" \/><\/a><\/figure><div class=\"elementor-image-box-content\"><h4 class=\"elementor-image-box-title\"><a href=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=5511\" target=\"_blank\">Elio Pecora <\/a><\/h4><p class=\"elementor-image-box-description\">Presidente della Giuria<\/p><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-5aaa6c0\" data-id=\"5aaa6c0\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-687b068 elementor-position-left elementor-vertical-align-top elementor-widget elementor-widget-image-box\" data-id=\"687b068\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image-box.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-image-box-wrapper\"><figure class=\"elementor-image-box-img\"><a href=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=6300\" target=\"_blank\" tabindex=\"-1\"><img decoding=\"async\" width=\"135\" height=\"135\" src=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/AnnamariaBarbatoRicci-20x20.png\" class=\"attachment-full size-full wp-image-6301 jl-lazyload lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/AnnamariaBarbatoRicci.png\" srcset=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/AnnamariaBarbatoRicci-20x20.png 20w, https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/AnnamariaBarbatoRicci.png 135w\" sizes=\"(max-width: 135px) 100vw, 135px\" \/><\/a><\/figure><div class=\"elementor-image-box-content\"><h4 class=\"elementor-image-box-title\"><a href=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=6300\" target=\"_blank\">Annamaria Barbato Ricci<\/a><\/h4><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-inner-section elementor-element elementor-element-4e05bd2 elementor-section-boxed 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tabindex=\"-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"135\" height=\"135\" src=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/PaoloDiPaolo-20x20.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-5840 jl-lazyload lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/PaoloDiPaolo.jpg\" srcset=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/PaoloDiPaolo-20x20.jpg 20w, https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/PaoloDiPaolo.jpg 135w\" sizes=\"(max-width: 135px) 100vw, 135px\" \/><\/a><\/figure><div class=\"elementor-image-box-content\"><h4 class=\"elementor-image-box-title\"><a href=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=5839\" target=\"_blank\">Paolo Di Paolo<\/a><\/h4><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-f587335\" 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131px\" \/><\/a><\/figure><div class=\"elementor-image-box-content\"><h4 class=\"elementor-image-box-title\"><a href=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=5770\" target=\"_blank\">Angelo Pellegrino<\/a><\/h4><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-inner-section elementor-element elementor-element-72b5110 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"72b5110\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-a9e7e6f\" data-id=\"a9e7e6f\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element 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135w\" sizes=\"(max-width: 135px) 100vw, 135px\" \/><\/a><\/figure><div class=\"elementor-image-box-content\"><h4 class=\"elementor-image-box-title\"><a href=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=6323\" target=\"_blank\">Federico Ragno<\/a><\/h4><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-1657883\" data-id=\"1657883\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e9a5238 elementor-position-left elementor-vertical-align-top elementor-widget elementor-widget-image-box\" data-id=\"e9a5238\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image-box.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-image-box-wrapper\"><figure class=\"elementor-image-box-img\"><a href=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=5880\" target=\"_blank\" tabindex=\"-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"135\" height=\"135\" src=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MarcelloSimoni-20x20.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-5215 jl-lazyload lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MarcelloSimoni.jpg\" srcset=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MarcelloSimoni-20x20.jpg 20w, https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MarcelloSimoni.jpg 135w\" sizes=\"(max-width: 135px) 100vw, 135px\" \/><\/a><\/figure><div class=\"elementor-image-box-content\"><h4 class=\"elementor-image-box-title\"><a href=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=5880\" target=\"_blank\">Marcello Simoni<\/a><\/h4><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-inner-section elementor-element elementor-element-5ee5fa7 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5ee5fa7\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-33 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-f9a0ee5\" data-id=\"f9a0ee5\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-213f630 elementor-position-left elementor-vertical-align-top elementor-widget elementor-widget-image-box\" data-id=\"213f630\" data-element_type=\"widget\" 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href=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=5524\" target=\"_blank\">Cinzia Tani<\/a><\/h4><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-33 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-57d9fd1\" data-id=\"57d9fd1\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dc3eff5 elementor-position-left elementor-vertical-align-top elementor-widget elementor-widget-image-box\" data-id=\"dc3eff5\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image-box.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-image-box-wrapper\"><figure class=\"elementor-image-box-img\"><a href=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=5960\" target=\"_blank\" tabindex=\"-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"135\" height=\"135\" src=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/NadiaTerranova-20x20.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-5961 jl-lazyload lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/NadiaTerranova.jpg\" srcset=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/NadiaTerranova-20x20.jpg 20w, https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/NadiaTerranova.jpg 135w\" sizes=\"(max-width: 135px) 100vw, 135px\" \/><\/a><\/figure><div class=\"elementor-image-box-content\"><h4 class=\"elementor-image-box-title\"><a href=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=5960\" target=\"_blank\">Nadia Terranova<\/a><\/h4><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-33 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-a1f0e84\" data-id=\"a1f0e84\" data-element_type=\"column\" 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speciale del<br \/><i>Premio Goliarda Sapienza \u2013 Racconti dal Carcere<\/i><\/p><p class=\"descrizioneLibro\">Reading con<br \/><strong>Luigi Lo Cascio<\/strong>\u00a0|\u00a0<strong>Andrea Sartoretti<\/strong><\/p><p class=\"descrizioneLibro\">Dibattito con<br \/><strong>Edoardo Albinati<\/strong>\u00a0|\u00a0<strong>Erri De Luca<\/strong>\u00a0|\u00a0<strong>Patrizio Gonnella<\/strong><\/p><p class=\"descrizioneLibro\">Premiazione del Vincitore dell&#8217;VIII Edizione del Premio Goliarda Sapienza<\/p><p class=\"descrizioneLibro\">Presenta:\u00a0<strong>Antonella Bolelli Ferrera<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-31a17f2 elementor-widget elementor-widget-wesper-grid-overlay\" data-id=\"31a17f2\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"wesper-grid-overlay.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div id=\"blockid_31a17f2\" 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<\/div>\r\n\t\t\t<\/div>\r\n\t\t\t<\/div><\/div><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-143f586 elementor-widget elementor-widget-wesper-gallery\" data-id=\"143f586\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"wesper-gallery.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"jl_gal_link_wrap\"><div class=\"jl_gal_wrapper\">            \n            <div class=\"jl_gal_item\">\n                <a  class=\"jl_gal_img\">\n                <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"135\" height=\"135\" src=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LuigiLoCascio-20x20.jpg\" class=\"jl_img_gal jl-lazyload lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LuigiLoCascio.jpg\" \/>                <\/a>            \n            <\/div>\n                        \n            <div 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Medaglia del Presidente della Repubblica.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-b6c0346\" data-id=\"b6c0346\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8673af9 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"8673af9\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"424\" height=\"418\" src=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/medaglia-2018scontorno-20x20.png\" class=\"attachment-large size-large wp-image-3744 jl-lazyload lazyload\" alt=\"\" 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class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Edizione precedende<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Libro I sei racconti di Malafollia sono scritti dagli autori che si sono distinti nel corso delle diverse edizioni del Premio Goliarda Sapienza \u2013 Racconti dal carcere. Il leitmotiv \u00e8 la follia dentro le mura di un carcere. Qualcosa che tutti loro hanno visto, vissuto, toccato.Storie di grande impatto emotivo che trascinano negli angoli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":603,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-24","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/24","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24"}],"version-history":[{"count":95,"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/24\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11014,"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/24\/revisions\/11014"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/603"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}