{"id":5424,"date":"2024-02-12T14:53:27","date_gmt":"2024-02-12T14:53:27","guid":{"rendered":"https:\/\/rdc2.wedot.net\/?p=5424"},"modified":"2024-02-12T14:53:34","modified_gmt":"2024-02-12T14:53:34","slug":"marcello-veneziani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=5424","title":{"rendered":"Marcello Veneziani"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5424\" class=\"elementor elementor-5424\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-61ddc79a elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"61ddc79a\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-617c09eb\" data-id=\"617c09eb\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-10372564 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"10372564\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p>\u00e8 un&#8217;anomalia nel paesaggio culturale del nostro paese. E&#8217; un irregolare del pensiero, della scrittura e del giornalismo. Non \u00e8 filosofo d&#8217;accademia, non \u00e8 giornalista puro, non \u00e8 professore di cattedra. Non si riconosce in alcuna casta, partito o trib\u00f9. Esercita il suo ruolo solitario di pensatore ambulante.<br>E&#8217; nato a Bisceglie nel&nbsp;<strong>1955<\/strong>, dove \u00e8 vissuto fino alla laurea in filosofia all&#8217;universit\u00e0 di Bari; poi si trasfer\u00ec a Roma dove tuttora vive con discontinuit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha scritto vari saggi di storia delle idee, filosofia civile e cultura politica, tra i quali&nbsp;<em>La rivoluzione conservatrice in Italia<\/em>&nbsp;(<strong>1987<\/strong>, nuova edizione accresciuta il&nbsp;<strong>1994<\/strong>), un viaggio nell&#8217;ideologia italiana;&nbsp;<em>Processo all\u2019Occidente sulla societ\u00e0 globale e i suoi nemici<\/em>&nbsp;(<strong>1990<\/strong>), e il saggio filosofico&nbsp;<em>Sul destino<\/em>&nbsp;(<strong>1992<\/strong>), tutti editi da Sugarco, Milano. Poi ha pubblicato&nbsp;<em>Sinistra e destra. Risposta a Norberto Bobbio<\/em>&nbsp;(Vallecchi, Firenze,&nbsp;<strong>1995<\/strong>) e l&#8217;anno seguente dallo stesso editore,&nbsp;<em>Decamerone italiano. L\u2019antinovecento<\/em>&nbsp;(Leonardo &#8211; Mondadori, Milano,&nbsp;<strong>1996<\/strong>),&nbsp;<em>Il secolo sterminato<\/em>&nbsp;(Rizzoli,&nbsp;<strong>1998<\/strong>),&nbsp;<em>Comunitari o liberal. La prossima alternativa<\/em>&nbsp;(Laterza, Bari,&nbsp;<strong>1999<\/strong>, ultima edizione economica&nbsp;<strong>2008<\/strong>) e poi sempre da Laterza:&nbsp;<em>Di Padre in figlio. Elogio della Tradizione<\/em>&nbsp;(<strong>200<\/strong>1, ultima edizione&nbsp;<strong>2007<\/strong>),&nbsp;<em>La cultura della destra<\/em>&nbsp;(<strong>2002<\/strong>, ultima edizione&nbsp;<strong>2008<\/strong>) e&nbsp;<em>La sconfitta delle idee<\/em>&nbsp;(<strong>2003<\/strong>, ultima edizione 2008). Ha pubblicato il romanzo filosofico e lirico Vita natural durante (Marsilio, Venezia, 2002), autobiografia apocrifa di Plotino; e il saggio letterario-filosofico in forma di aforismi, ritratti e pensieri de La sposa invisibile (Fazi, Roma, 2006)). Per Mondadori ha pubblicato un testo letterario scandito nei dodici mesi dell&#8217;anno, Il segreto del viandante, Nostalgie di un contemporaneo (Milano, 2003), portato in teatro da Giancarlo Giannini con il titolo Ritorno a Sud; I Vinti, dedicato ai \u201cperdenti della globalizzazione e loro elogio finale\u201d (2004); Contro i barbari un saggio sulla civilt\u00e0 e i suoi nemici; Rovesciare il 68 (2008), ora riedito in edizione Oscar, e Sud, un viaggio sentimentale e civile nel Meridione raccontato come un mito vivente (2009). Uscir\u00e0 nel prossimo anno un suo saggio filosofico e letterario, Amor fati. Ha pubblicato in edizione fuori commercio, una raccolta di cento aforismi o pensieri poetanti, Centaura (2008). Buona parte dei suoi libri sono partoriti in primavera a Talamone, in riva al mare, sala parto a cielo aperto delle sue opere.<br>Il suo pensiero \u00e8 scandito su quattro punti fermi a cui corrispondono quattro parole chiave: l&#8217;amore inquieto per la tradizione, in cui confluisce anche la sua passione di rivoluzionario conservatore; la preferenza per la comunit\u00e0 rispetto all&#8217;individualismo e al nichilismo sociale; la filosofia del ritorno, come nostalgia delle origini e ricordo amoroso nella lontananza; l&#8217;amor fati, l&#8217;accettazione della vita alla luce sacra del destino.<br>Esord\u00ec nel 1978 con la pubblicazione della sua tesi di laurea in filosofia, dedicata a La ricerca dell&#8217;Assoluto in Julius Evola (Thule, Palermo), poi riveduta e ampliata nel 1984 con il titolo Julius Evola fra filosofia e tradizione; ed altri saggi giovanili dedicati a Mussolini il politico (1982), libri satirici come La corte dei miracoli (1981) e come il dizionario dell&#8217;americanizzazione, Usa e Costumi (1985); Ha curato opere dedicate a Mussolini (tra cui i suoi scritti e discorsi in 18 volumi) e al fascismo, a Pareto, Mishima, Nietzsche, Prezzolini e Spengler, ha pubblicato saggi in libri collettanei e libri in forma di dialogo con Gianfranco Miglio (Padania, Italia) e con Padre Bartolomeo Sorge (Politicando); ha pubblicato anche il suo carteggio con Norberto Bobbio sulla rivista Ideazione (2004).<br>Mosse i suoi primi passi culturali con la Fondazione Gioacchino Volpe, i suoi incontri romani e i suoi seminari estivi, poi con la casa editrice Volpe e le sue riviste.<br>A Volpe era stato segnalato, senza conoscerlo e a sua insaputa, dal filosofo Ugo Spirito e dallo scrittore Giuseppe Prezzolini, che avevano apprezzato alcuni suoi scritti. Anche lo psicanalista Emilio Servadio, dopo aver letto un suo provocatorio intervento su L&#8217;Espresso nel 1978, lo indic\u00f2 senza conoscerlo al direttore de Il settimanale, Giuseppe dall&#8217;Ongaro, con cui avvi\u00f2 una collaborazione.<br>Approd\u00f2 poi alla collaborazione con Il Sabato e con le pagine culturali de Il Tempo come elzevirista, segnalato da Augusto del Noce, con cui ebbe una intensa frequentazione (l&#8217;ultimo scritto di Del Noce fu la prefazione al suo Processo all&#8217;Occidente). Indro Montanelli lo accolse al Giornale e lo \u201cinvent\u00f2\u201d come editorialista in prima pagina. Scrive di politica, cultura e costume, usando vari registri di scrittura: l&#8217;analisi, la polemica, la satira.<br>Ha fondato e diretto riviste, a cominciare dal mensile Omnibus (<strong>1981<\/strong>) numero unico in cui avvenne il primo dialogo tra intellettuali di destra e intellettuali di sinistra (Massimo Cacciari e Giampiero Mughini); poi diresse il bimestrale Intervento (<strong>1985-87<\/strong>); quindi fond\u00f2 il mensile culturale Pagine Libere (<strong>1988-92<\/strong>). Successivamente fond\u00f2 e diresse settimanali di successo come L\u2019Italia settimanale (<strong>1992-1995<\/strong>), in cui parallelamente dette vita alla Fondazione Italia che ebbe tra l&#8217;altro il ruolo di battistrada nella nascita del Polo delle libert\u00e0; e Lo Stato (<strong>1998-1999<\/strong>) che poi si fuse con Il Borghese, di cui divent\u00f2 direttore editoriale in tandem con Vittorio Feltri, direttore della testata; ma si dimise nel 2000. Il sodalizio con Feltri, cominciato con L&#8217;Italia settimanale e con l&#8217;Indipendente, e proseguito poi con il Giornale da lui diretto, riprese con Libero e dall&#8217;agosto 2009 ritorna con lui a Il Giornale, di cui \u00e8 attualmente editorialista.<br>Nel periodo tra il&nbsp;2003&nbsp;e il&nbsp;<strong>2005<\/strong>&nbsp;\u00e8 stato consigliere d\u2019amministrazione della Rai e consigliere d\u2019amministrazione di Cinecitt\u00e0, ha diretto collane editoriali, ha collaborato a varie riviste culturali, ha presieduto fondazioni culturali, teatri, accademie e premi letterari dai quali si \u00e8 recentemente dimesso.<br>Giornalista dal&nbsp;<strong>1979<\/strong>&nbsp;nella redazione pugliese de Il Tempo, giornalista professionista dal 1982 dopo il praticantato al Giornale d&#8217;Italia, assunse nel&nbsp;<strong>1981<\/strong>, a 26 anni, la direzione del gruppo editoriale Ciarrapico-Volpe-La Fenice fino al 1987. Poi ha scritto a lungo sul Giornale, ha collaborato anche con Il Messaggero, La Repubblica quando era diretta da Eugenio Scalfari, La Stampa, Il Secolo d&#8217;Italia, L\u2019Espresso, Panorama, Il Mattino, La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno e La Gazzetta del Mezzogiorno, pi\u00f9 altre testate. E&#8217; stato redattore del giornale radio di mezzanotte, ha preso parte a vari programmi televisivi e da vent&#8217;anni collabora come commentatore della Rai. Svolge intensa attivit\u00e0 di conferenziere, ed ha avuto un po&#8217; di premi.<br>Considerato per anni \u201cl&#8217;intellettuale di destra\u201d di maggior rilievo, seppure di confine, dialogante con molti intellettuali, editori ed esponenti di sponda avversa, si \u00e8 con gli anni sempre pi\u00f9 allontanato da tematiche politiche e civili, che pure coltiva nella sua attivit\u00e0 di editorialista e polemista, privilegiando un itinerario di scrittura sempre pi\u00f9 legato alla sfera esistenziale, letteraria e filosofica.<br>Meridionale, filosofo, di destra, bench\u00e9 mancino: quattro handicap in una stessa persona. A destra non gli perdonano di essere intellettuale, e tra gli intellettuali non gli perdonano d&#8217;essere di destra\u201d. Un disagio bilaterale che produce un perfetto isolamento da ambo le sponde, anche se le rispettive identit\u00e0 sono andate in rovina. In compenso ha molti affezionati lettori e le sue opere vengono solitamente ristampate. Amante di letture, viaggi e mare, anzi lettore appassionato alla luce del sole, preferisce non gravare questa nota d&#8217;autore con la sua trascurabile biografia: per lui vivere \u00e8 un pretesto narrativo per scrivere, e poco altro. Nacque e fece nascere, visse e continua a farlo. Pu\u00f2 bastare. Libero da incarichi e lavori redazionali, da legami politici, professionali e non solo, vive a tempo pieno la solitudine dello scrittore.<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00e8 un&#8217;anomalia nel paesaggio culturale del nostro paese. E&#8217; un irregolare del pensiero, della scrittura e del giornalismo. Non \u00e8 filosofo d&#8217;accademia, non \u00e8 giornalista puro, non \u00e8 professore di cattedra. Non si riconosce in alcuna casta, partito o trib\u00f9. 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