{"id":5488,"date":"2024-02-12T15:04:22","date_gmt":"2024-02-12T15:04:22","guid":{"rendered":"https:\/\/rdc2.wedot.net\/?p=5488"},"modified":"2024-02-12T15:04:27","modified_gmt":"2024-02-12T15:04:27","slug":"renato-zero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=5488","title":{"rendered":"Renato Zero"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5488\" class=\"elementor elementor-5488\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-464132e3 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"464132e3\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-19b72bf3\" data-id=\"19b72bf3\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6260af8a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"6260af8a\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p><strong>Le origini<\/strong><br>Figlio di Ada Pica, un&#8217;infermiera, e di Domenico, un poliziotto di origine marchigiana, Renato vive la sua adolescenza nella borgata della Montagnola (esperienza che gli ispirer\u00e0 la canzone &#8220;Periferia&#8221;, dall&#8217;album &#8220;EroZero&#8221;). Frequenta le scuole fino alla terza media: gli ex compagni di scuola lo ricordano come un giovane simpatico, perbene, vestito in modo tradizionale ed elegante (giacca e cravatta), e soprattutto con un bell&#8217;aspetto che molto attirava gli sguardi delle ragazze.<br>Nel tempo libero si dedicava a suonare insieme ai compagni di scuola che invitava spesso a casa sua,. Le prime canzoni che lui e gli amici cantavano erano &#8220;cover&#8221; tratte da gruppi stranieri: si ricorda &#8220;I will stay by your side&#8221; dei Lollipop, e tante altre.<br><strong>Nel 1968<\/strong>, nasce il Beat Raduno, per premiare, con il Marchio Beat, gli artisti scelti da una giuria di giovani. Tra gli artisti premiati c&#8217;erano Maurizio Arena, Alberto Lupo, Isabella Biagini, Paolo Carlini. L&#8217;evento si svolse nella piazza di Monte Compatri, paesino nei pressi di Roma. Un gruppo di giovani, tra cui Loredana Bert\u00e8, ballavano su una pedana circolare, posta ai piedi del palco. Renato si esibiva, cantando con i The Spaectres Groups. Partecipa con gli amici del Beat Raduno al film di Fernando Di Leo &#8220;Brucia ragazzo, brucia&#8221;.<br>Giovanissimo, inizia a travestirsi e ad esibirsi in piccoli locali romani, assumendo, come sfida verso i tanti denigratori (\u00abSei uno zero\u00bb, \u00e8 la frase che si sente ripetere pi\u00f9 spesso), proprio il nome di Renato Zero. A 14 anni ottiene il suo primo contratto, al Ciak di Roma, per 500 lire al giorno. Viene notato da Don Lurio, in una delle tante serate trascorse al Piper, noto locale notturno di Roma. Da qui, la scrittura per il gruppo di ballo I Collettoni, che fa da supporto a una giovanissima Rita Pavone nel suo show serale.<br>Registra anche alcuni caroselli per una nota marca di gelato. \u00c8 proprio in quegli anni che nasce l&#8217;amicizia di Renato con Loredana Bert\u00e8 e Mia Martini, trio che spesso girava la penisola in cerca di scritture. Proprio con Loredana fece parte de I Collettoni.<br><strong>Nel 1965<\/strong>, incide i suoi primi brani &#8211; &#8220;Tu&#8221;, &#8220;S\u00ec&#8221;, &#8220;Il deserto&#8221;, &#8220;La solitudine&#8221; &#8211; che non verranno mai pubblicati.&nbsp;<strong>Per il primo 45 giri, bisogna aspettare il 1967<\/strong>: &#8220;Non basta sai\/In mezzo ai guai&#8221;, prodotto da Gianni Boncompagni, anche autore del testo (le musiche sono invece di Jimmy Fontana), che vende soltanto 20 copie (verr\u00e0 poi inserito come omaggio nel VHS &#8220;La notte di Icaro&#8221;, circa 20 anni dopo).<br><strong>Interpreta la parte del venditore di felicit\u00e0 nel musical Orfeo 9 di Tito Schipa Jr.<\/strong>&nbsp;Lavora come comparsa in alcuni film di Federico Fellini (Satyricon e Casanova) e fa parte del cast della versione italiana del musical Hair, insieme, tra gli altri, a Loredana Bert\u00e8 e Teo Teocoli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La costruzione del personaggio<\/strong><br>Ma nell&#8217;atmosfera dei tardi anni sessanta, che si sta impercettibilmente spostando dalla ingenua fase del beat (1964-1967) all&#8217;impegno politico post-&#8217;68, Renato \u00e8 ancora alla ricerca di un&#8217;identit\u00e0.<br>Sar\u00e0 nei primi anni settanta, con lo sviluppo completo del glam-rock, caratterizzato da cipria, lustrini e paillettes, che potr\u00e0 proporre senza problemi il suo personaggio.<br>Questo personaggio provocatorio ed alternativo, che Zero racconter\u00e0 in pezzi come &#8220;Mi vendo&#8221; (serio e volutamente sfrontato grido di un \u00abprostituto felice\u00bb) e, in genere, l&#8217;intero album&nbsp;<strong>Zerofobia<\/strong>, da &#8220;Morire qui&#8221; a &#8220;La trappola&#8221;, da &#8220;L&#8217;ambulanza&#8221; al brano-emblema della filosofia zeriana, &#8220;Il cielo&#8221;. Nel disco, \u00e8 presente anche una cover in lingua italiana, di &#8220;Dreamer&#8221; dei Supertramp, qui divenuta &#8220;Sgualdrina&#8221;.<br>Al periodo successivo (<strong>Zerolandia<\/strong>, la terra promessa dell&#8217;amore e dell&#8217;amicizia, senza distinzioni sessuali) si ascrivono pezzi come &#8220;Triangolo&#8221;, &#8220;Fermo posta&#8221; e la fin troppo esplicita &#8220;Sbattiamoci&#8221;, che si fondono e si completano con accorati messaggi anti-aborto, gi\u00e0 presenti nei primi album (&#8220;Sogni nel buio&#8221;), nonch\u00e9 anti-droga (&#8220;La tua idea&#8221;, interamente scritta da Renato, parole e musica, &#8220;Non passer\u00e0&#8221;, &#8220;Uomo no&#8221; e &#8220;L&#8217;altra bianca&#8221;) e contro il sesso troppo facile (&#8220;Sesso o esse&#8221;).<br>Nelle composizioni pi\u00f9 recenti dell&#8217;artista, e ad esempio nell&#8217;album Il dono si alternano temi sociali (&#8220;Stai bene l\u00ec&#8221;, &#8220;Radio o non radio&#8221;, &#8220;Dal mare&#8221;) e spirituali-esistenziali (&#8220;Immi ruah&#8221;, &#8220;La vita \u00e8 un dono&#8221;).<br><strong>La forza di Renato Zero \u00e8 stata quella di aver dimostrato la \u00abnormalit\u00e0 del diverso\u00bb<\/strong>: anch&#8217;egli, come e pi\u00f9 degli altri &#8211; questo il messaggio &#8211; \u00e8 capace di sentimenti d&#8217;amore, di rispetto, di solidariet\u00e0 e di fede.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il rapporto col pubblico<\/strong><br>E proprio questa personalit\u00e0 unica che cattura negli anni un pubblico numeroso, al limite dell&#8217;idolatria: i cosiddetti&nbsp;<strong>\u00absorcini\u00bb<\/strong>, termine che ha poi sostituito quello originario di \u00abzerofolli\u00bb. La leggenda vuole che, nel 1980, trovandosi a Viareggio, mentre si spostava in auto, assediato dai fans che con i motorini sfrecciavano da tutti i lati, disse: \u00abSembrano tanti sorci\u00bb. Da quel momento, i suoi ammiratori sono diventati ufficialmente \u00absorcini\u00bb e il cantante, per analogia, \u00abil re dei sorcini\u00bb.&nbsp;<strong>Nel 1981<\/strong>, ai suoi fan l&#8217;artista dedic\u00f2 il brano &#8220;I figli della topa&#8221;, inserito all&#8217;interno di&nbsp;<strong>Artide Antartide<\/strong>&nbsp;e tenendo fede a ci\u00f2 che aveva scritto nel brano, l&#8217;anno successivo, organizz\u00f2 le &#8220;Sorciadi&#8221; presso lo Stadio Eucalipti nei pressi di Viale Marconi a Roma, partecipando di persona alla premiazione dei vincitori, con grande entusiasmo da parte dei giovani fans. Anche nel 2003 il cantante dedic\u00f2 un brano ai suoi fan: &#8220;A braccia aperte&#8221; ed era incluso nell&#8217;album Cattura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anni settanta: i primi album<\/strong><br><strong>Il 1970<\/strong>&nbsp;\u00e8 l&#8217;anno di Hair, versione italiana del Musical statunitense. Al progetto, oltre a Renato, aderiscono giovani di belle speranze quali Teo Teocoli e Ronnie Jones. Andr\u00e0 in scena al Teatro Sistina di Roma.<br>Dopo aver firmato un contratto con la casa discografica Rca, con sede in Roma, alla fine del&nbsp;<strong>1972<\/strong>&nbsp;Renato entra subito in studio di registrazione con l&#8217;intenzione di realizzare un LP con un filo conduttore che legasse i brani l&#8217;uno con l&#8217;altro. Il disco usc\u00ec normalmente ma non soddisfece i discografici dell&#8217;Rca, perch\u00e9 si ebbe la sensazione di confondersi con altri cantautori. In seguito a ci\u00f2, si decise di cambiare l&#8217;atmosfera, insertando nelle registrazioni pubblico e applausi. Come ha dimostrato Musica Leggera si tratta di un finto live, registrato in realt\u00e0 nello studio &#8220;A&#8221; di via Tiburtina e nello studio Sonic di Aurelio Ciarallo e Franco Patrignani. Alle registrazioni furono poi aggiunti degli applausi finti, simulando quindi l&#8217;effetto di un disco dal vivo.<br><em>Ecco alcune testimonianze raccolte:<br>&#8220;No! Mamma, no! lo facemmo allo studio A di via Tiburtina e alla Sonic del povero Patrignani. Mi occupai personalmente dei missaggi: feci un loop di applausi e lo montai per simulare l&#8217;effetto live&#8221; (Foffo Bianchi, producer e tecnico del suono del disco).<br>&#8220;Registrammo in studio, in parte alla RCA ed in parte alla Sonic. C&#8217;era l&#8217;arrangiatore e tastierista Albert Verrecchia, Massimo Buzzi alla batteria, Piero Montanari e Mario Scotti al basso&#8221; (Luciano Ciccaglioni, chitarrista nel disco).<\/em><br><strong>Nel 1974<\/strong>&nbsp;nasce&nbsp;<strong>Invenzioni<\/strong>&nbsp;con brani dai testi un po&#8217; forti per il periodo: &#8220;Qualcuno mi renda l&#8217;anima&#8221;, &#8220;L&#8217;evento&#8221;, &#8220;Tu che sei mio fratello&#8221;, &#8220;Depresso&#8221;, sono pezzi sintomatici di argomenti e situazioni che, in alcuni casi, Renato ha addirittura anticipato.<br><strong>Arriva il 1976<\/strong>&nbsp;prepara un nuovo album e la sua prima tourn\u00e9e, entrambi con uno stesso filo conduttore:&nbsp;<strong>Trapezio<\/strong>. Renato stesso spiega il senso del suo nuovo lavoro: \u201cTrapezio non \u00e8 altro che la rappresentazione di una Broadway fallimentare, in decadenza, dove tutti i personaggi alla fine dello spettacolo si scoprono meno artisti ma pi\u00f9 esseri umani, forse anche perch\u00e9 sconfitti. In generale il Trapezio \u00e8 il circo, la scena della vita. Per un acrobata il momento pi\u00f9 importante della serata \u00e8 quando lascia la piattaforma, stacca i piedi dalla terraferma e si lancia nel vuoto. Se afferrer\u00e0 il trapezio sar\u00e0 un vincitore, un realizzato, in caso contrario\u2026 \u00c8 una scelta che dura una frazione di secondo e proprio per questo \u00e8 fondamentale. Questo succede anche nella vita quotidiana prima o poi a tutte le persone si presenter\u00e0 l&#8217;occasione di lanciarsi nel vuoto, ma quante lo faranno? Quante avranno il coraggio sufficiente? I realizzati, gli espressi fino in fondo, per me sono coloro che si sono tuffati nel vuoto, che hanno rischiato. &#8220;Hanno arrestato Paperino&#8221; cio\u00e8 la salvezza della nostra antica giovinezza, che \u00e8 stata messa in galera per spaccio e detenzione, oppure &#8220;Il caos&#8221; che prende in considerazione l&#8217;incomunicabilit\u00e0 tra le persone. Per me le cose sarebbero molto pi\u00f9 semplici se si uscisse in venti e non in due, mano della mano oppure soltanto con l&#8217;amico d&#8217;infanzia.<br><strong>Per la prima volta entra in classifica, nella Hit Parade dei dischi pi\u00f9 venduti, il suo 45 giri &#8220;Madame \/ Un uomo da bruciare&#8221;, sale fino alla 15\u00aa posizione.<\/strong><br><br>Sempre di questo periodo \u00e8 la presenza nella trasmissione RAI Zero &amp; Company.<br><br><em>\u00ab La canzone che pi\u00f9 mi appartiene \u00e8 senza dubbio &#8220;Salvami&#8221; ed \u00e8 dedicata a tutte le persone che battono la strada tutta la vita alla ricerca di un io. Per me la strada \u00e8 la casa pi\u00f9 bella che un uomo possa avere. Inoltre per dare un senso di continuit\u00e0 alla mia storia ci sono tre miei pezzi pi\u00f9 vecchi: &#8220;Metr\u00f2&#8221;, &#8220;Inventi&#8221; e &#8220;No! Mamma no!&#8221; \u00bb<\/em><br>(riguardo l&#8217;album &#8216;Trapezio&#8217;, 1976)<br><br><strong>\u00c8 il 1977<\/strong>&nbsp;e Renato si rimette al lavoro. La sua popolarit\u00e0 \u00e8 aumentata vertiginosamente in un solo anno, l&#8217;artista si sente responsabilizzato e sa che non pu\u00f2 fallire. Il suo cervello vulcanico partorisce&nbsp;<strong>Zerofobia<\/strong>&nbsp;e sar\u00e0 la sua fortuna. Quando il disco viene dato alle stampe, l&#8217;accoglienza del pubblico \u00e8 praticamente identica al precedente lavoro, cio\u00e8 tiepida. La molla trascinante sar\u00e0 il successivo spettacolo che prende lo stesso titolo dell&#8217;album, uno show con un tema ben identificato, quello di vivisezionare la nostra societ\u00e0, farla passare ai raggi X affrontando le figure base che accompagnano la nostra vita: il padre e la madre prima, l&#8217;amante poi, e per molti di noi la psicoanalisi, un &#8220;fenomeno&#8221; dei nostri tempi, ma allo stesso tempo, rappresentato come un grosso bluff.&nbsp;<strong>Il disco avr\u00e0 un grosso successo di vendite, cos\u00ec come il 45 giri Mi vendo\/Morire qui.<\/strong><br><strong>Arriva il 1978<\/strong>&nbsp;e Renato riunisce il suo staff di sempre: ha deciso di produrre da solo i suoi dischi. Crea la &#8220;Zeromania Music Edizioni&#8221; ed una nuova etichetta: &#8220;Zerolandia&#8221;, distribuita dalla casa discografica RCA. Dopo l&#8217;album precedente, il pubblico si aspetta sempre di pi\u00f9 e l&#8217;artista pubblica&nbsp;<strong>Zerolandia<\/strong>, una sorta di viaggio senza passaporto, nella terra senza tempo e senza certezza. Brani come &#8220;La favola mia&#8221;, &#8220;Sogni di latta&#8221;, &#8220;Triangolo&#8221;, &#8220;Sesso o esse&#8221;, &#8220;Sbattiamoci&#8221;, &#8220;Una guerra senza eroi&#8221;, &#8220;Uomo no!&#8221;, diventano immediatamente dei veri e propri &#8220;cult&#8221; ed il 45 giri balza subito ai vertici della Hit Parade, cos\u00ec come l&#8217;album, ormai \u00e8 successo pieno.<br><strong>Il 1979 \u00e8 l&#8217;anno della definitiva consacrazione.<\/strong>&nbsp;Nel mese di febbraio esce il suo primo (e finora unico) film da protagonista, intitolato&nbsp;<strong>&#8220;Ciao n\u00ec!&#8221;<\/strong>. \u00c8 un successo di pubblico incredibile, superer\u00e0 negli incassi addirittura il kolossal americano Superman.<br><strong>Affitta un tendone dai circensi Togni e lo chiama Zerolandia.<\/strong>&nbsp;Pubblica un nuovo lavoro discografico intitolato&nbsp;<strong>EroZero<\/strong>, logica conseguenza del precedente. Il suo 45 giri contenente Il carrozzone\/Baratto cos\u00ec come l&#8217;album stesso, arriveranno al primo posto in classifica dove rimarranno per ben otto settimane. A settembre vincer\u00e0 la Gondola D&#8217;Oro grazie alle vendite del suo singolo.<br>Dopo EroZero prende l&#8217;avvio un nuovo progetto discografico il cui titolo provvisorio, che circola in via ufficiosa tra i fans, pare debba essere &#8220;Spiridiota&#8221;. Purtroppo un nastro con i provini delle canzoni viene sottratto dallo studio di registrazione e nel giro di pochi giorni circolano migliaia di cassette pirata contenenti i diversi brani intorno ai quali Renato stava lavorando insieme a Piero Pintucci. L&#8217;accaduto porta ovviamente all&#8217;annullamento del progetto. Alcuni dei brani circolati in versione pirata (&#8220;Al mercato dell&#8217;usato&#8221;, &#8220;Nafta&#8221;, ecc.) verranno ripresi solo alcuni anni dopo ne La coscienza di Zero (1991). Altri brani (&#8220;Le scale&#8221;, &#8220;N.U.&#8221;) sono tuttora inediti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal 1980 al 1983: Tre anni di fortuna<\/strong><br>Esibizione alla discoteca Taro Taro di Collecchio<br><strong>\u00c8 il 1980<\/strong>&nbsp;e nel mese di maggio l&#8217;artista raduna i suoi collaboratori di sempre (Evangelisti, Conrado, Caviri, Cini, Pintucci) ed entra in sala d&#8217;incisione. I brani escono da soli tanto che Renato sar\u00e0 costretto a pubblicare un doppio album, acquistabile anche singolarmente. Il disco, il cui titolo \u00e8&nbsp;<strong>Tregua<\/strong>, \u00e8 dedicato al padre Domenico, scomparso nello stesso anno. Il 45 giri contenente Amico\/Amore si, amore no arriva immediatamente al primo posto in classifica (ci rester\u00e0 per ben dieci settimane) cos\u00ec come l&#8217;intero lavoro (dieci settimane anch&#8217;esso al numero 1).<br>\u00c8 un album ricco di canzoni trascinanti oltre la &#8220;classifica&#8221; come &#8220;Niente trucco stasera&#8221;, &#8220;Fortuna&#8221;, &#8220;Potrebbe essere Dio&#8221;.<br><strong>Il 1981<\/strong>&nbsp;presenta un Renato ricco di sorprese e di trovate. A marzo pubblica&nbsp;<strong>il doppio live Icaro<\/strong>, contenente due brani inediti, &#8220;Chi pi\u00f9 chi meno&#8221; e &#8220;Pi\u00f9 su&#8221;, oltre alle sue canzoni pi\u00f9 riuscite, rigorosamente dal vivo. \u00c8 un successo senza precedenti per un disco &#8220;live&#8221;, arriva addirittura al primo posto in classifica. In estate, senza nessun preavviso, Renato pubblica un 45 giri con una canzone inedita, &#8220;Galeotto fu il canotto&#8221; e sull&#8217;altro lato, l&#8217;ormai&nbsp;<strong>famosissima &#8220;Pi\u00f9 su&#8221;<\/strong>.<br>Subito dopo l&#8217;estate, l&#8217;artista raduna il suo staff (Conrado, Evangelisti, Baldan Bembo, Pintucci, manca il grande Ruggero Cini, perch\u00e9 prematuramente scomparso) e prepara il nuovo lavoro discografico. La sua intenzione \u00e8 quella di rappresentare gli opposti: il bianco e il nero, il bene e il male, il polo sud e il polo nord. Tra ottobre e novembre Renato entra in sala di registrazione e il 1 dicembre presenta uno dei pi\u00f9 bei dischi di tutta la sua produzione: Artide Antartide, grazie al quale vincer\u00e0 il premio per il Disco pi\u00f9 venduto dell&#8217;anno, (un milione di copie vendute). L&#8217;album contiene canzoni ancora oggi considerate dei capisaldi della sua produzione. &#8220;Ed io ti seguir\u00f2&#8221;, &#8220;Marciapiedi&#8221;, &#8220;Non passer\u00e0&#8221;, &#8220;Sterili&#8221;, &#8220;Padre Nostro&#8221;, &#8220;Il jolly&#8221;, &#8220;Gente&#8221;, &#8220;Stranieri&#8221;.<br><strong>Nel 1982<\/strong>&nbsp;partecipa come ospite fisso con un suo spazio autogestito, alla trasmissione di Rai1 abbinata alla Lotteria Italia,&nbsp;<strong>&#8220;Fantastico 3&#8221;<\/strong>, dove presenter\u00e0 brani storici del suo repertorio, intervallati con altri della nuova produzione, raccolta nel doppio album&nbsp;<strong>&#8220;Via Tagliamento 1965\/1970&#8221;<\/strong>. Il disco \u00e8 un tributo al periodo del Piper ed arriva subito al primo posto in classifica dove rester\u00e0 per ben 8 settimane consecutive. Il nuovo lavoro discografico sar\u00e0 presentato proprio al Piper Club e furono invitati i frequentatori dell&#8217;epoca. Le canzoni pi\u00f9 rappresentative di quel magico periodo sono: &#8220;Piper club&#8221;, &#8220;Che bella libert\u00e0&#8221;, &#8220;Resisti&#8221;, &#8220;Ragazzo senza fortuna&#8221;, &#8220;Angeli&#8221;, &#8220;Ci tira la Vita&#8221;, &#8220;Soldi&#8221; (sigla finale di Fantastico 3), &#8220;Viva la RAI&#8221; (sigla del suo spazio nell&#8217;ambito della trasmissione Fantastico 3), &#8220;Ancora fuoco&#8221;. Presenta in Radio (RAI), la trasmissione &#8220;Zerolandia Fermoposta&#8221;, il cui successo porter\u00e0 alla luce altre due edizioni: &#8220;Zerolandia Fermoposta ci riprova&#8221; e nel 1983, &#8220;Zerolandia fermoposta in StereoZero&#8221;.<br><strong>Il 1983<\/strong>&nbsp;\u00e8 l&#8217;anno del Q Disc estivo&nbsp;<strong>Calore<\/strong>. Renato, per ringraziare il suo pubblico (i dischi, purtroppo sono molto cari e Renato ha pubblicato in 3 anni 4 album doppi di levatura eccelsa), esegue questo lavoro discografico che avr\u00e0 un notevole gradimento (rester\u00e0 6 settimane consecutive al primo posto). Sulle &#8220;Spiagge&#8221;, la &#8220;Voglia&#8221; di &#8220;Navigare&#8221;, con &#8220;Fantasia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal 1984 al 1989: La crisi e la rinascita<\/strong><br><strong>Il 1984<\/strong>&nbsp;ci presenta un Renato pieno di grinta e di rabbia per la chiusura del tendone Zerolandia. Prepara un disco come se fosse un film: un &#8220;concept album&#8221; dove mette in risalto un artista che, nonostante tutto, non vuole mollare e che esige il suo spazio dopo anni di dura gavetta. Per presentare il nuovo lavoro discografico, organizza una conferenza stampa allo Zoo di Roma e per ribadire la sua rabbia, si presenta indossando una pelle da leone con tanto di pigmei al seguito. La provocazione ottiene il suo scopo e il disco sale subito al primo posto in classifica, ma uscendone rapidamente. \u00c8 l&#8217;inizio di una crisi di consensi che ne caratterizzer\u00e0 la carriera fino alla fine degli anni ottanta. Da ricordare &#8220;Da uomo a uomo&#8221;, &#8220;Per non essere cos\u00ec&#8221; e &#8220;Giorni&#8221; ed il titolo non poteva che essere Leoni si nasce.<br><br><em>\u00ab Nel magico splendore dei 33 giri, Zerolandia presenta: Leoni si nasce. La strabiliante epopea di un animale sempre in lotta con la sopravvivenza, in una giungla popolata di spietati cacciatori di autografi. Fra intrighi, passioni, eccitazioni e agguati, seguiremo le orme del felino, alla ricerca del sesso perduto. Riuscir\u00e0 l&#8217;ardimentoso a non restare intrappolato nella spirale di un disco, fra i contorni di una fotografia, nell&#8217;effimero spazio di un 24 pollici? Chiss\u00e0&#8230; eppure ruggisce! Non miagola, ruggisce! E quante altre volte sar\u00e0 preda, quante altre volte predatore, su questo schermo lui vivr\u00e0 un&#8217;altra avventura, lui cos\u00ec fiero, lui che non ha paura&#8230; entrategli finalmente nella pelle perch\u00e9 lui sia realt\u00e0 e non leggenda! Lasciatelo pure alla bestialit\u00e0, purch\u00e9 la viva nella sua coerenza.. o no? S\u00ec o no? S\u00ec? Allora andiamo a incominciare \u00bb<\/em><br>(dall&#8217;introduzione dell&#8217;album &#8216;Leoni si nasce&#8217;)<br><br>Per questo lavoro discografico egli si avvale di collaboratori d&#8217;eccezione: oltre a grandi musicisti anche dell&#8217;orchestra sinfonica della RAI diretta dal Maestro Renato Serio. Poco prima di Natale, registra in diretta un album composto da vecchi successi completamente riarrangiati dal Maestro Renato Serio ed eseguiti da un&#8217;orchestra composta da 25 elementi (la stessa del tour). Nell&#8217;album, il cui titolo \u00e8&nbsp;<strong>Identikit Zero<\/strong>, sono compresi anche due brani inediti: &#8220;La gente come noi&#8221; e &#8220;Io qui&#8221;.<br><strong>Nel 1986<\/strong>&nbsp;l&#8217;artista abbandona i costumi variopinti per presentarsi in una veste pi\u00f9 sobria. \u00c8 l&#8217;anno di&nbsp;<strong>Soggetti smarriti<\/strong>, un lavoro discografico che ci presenta una nuova era di Renato Zero. Tutt&#8217;oggi sono ancora top secret i musicisti e gli studi usati per la realizzazione. L&#8217;album vincer\u00e0 il disco d&#8217;oro per centomila copie vendute. Da ricordare brani come: &#8220;Infiniti treni&#8221;, &#8220;Fantasmi&#8221;, &#8220;Ostinato amore&#8221;, &#8220;Problemi&#8221;.<br><strong>Nel 1987<\/strong>&nbsp;organizza una conferenza stampa per presentare il nuovo lavoro discografico intitolato, opportunamente,&nbsp;<strong>Zero<\/strong>, dove mostra il suo vero volto senza trucchi e senza inganni. I suoni, gli arrangiamenti, i testi, sono chiaramente traducibili in un unico comune denominatore: la maturit\u00e0 artistica di un &#8220;teatrante&#8221; dello spettacolo, che va alla ricerca di nuove collaborazioni per crescere e maturare di pi\u00f9. Il disco \u00e8 stato mixato al Puk Studio in Danimarca e il suo staff \u00e8 quello di sempre con l&#8217;aggiunta di Troiani e Lakatos per i brani, rispettivamente, &#8220;Ho dato&#8221;, &#8220;Telecomando&#8221;, &#8220;Artisti&#8221;. Da ricordare brani come &#8220;Siamo eroi&#8221;, &#8220;Calendario&#8221;, &#8220;Promessa&#8221;, &#8220;Pi\u00f9 o meno&#8221;. L&#8217;album \u00e8 un flop terrificante, riuscendo a malapena a raggiungere la Top 20. Il tour seguente, tuttavia, ottiene un discreto successo.<br><strong>Il 1989 \u00e8 l&#8217;anno della svolta<\/strong>&nbsp;ed ecco, quindi, il viaggio in Inghilterra, alla ricerca di suoni nuovi e nuove ispirazioni. L&#8217;incontro con il grandissimo Geoff Westley sar\u00e0 molto importante per l&#8217;artista, che inoltre conoscer\u00e0 e collaborer\u00e0 con l&#8217;altrettanto grande Phil Palmer (gi\u00e0 collaboratore di Paul McCartney). Il risultato \u00e8 un album ricco di suoni e di sfaccettature. Il titolo del lavoro discografico&nbsp;<strong>\u00e8 Voyeur<\/strong>: uno sguardo sul mondo; un atto d&#8217;accusa feroce sul problema dell&#8217;incomunicabilit\u00e0 dei giovani rampanti e su tutto ci\u00f2 che non va nei comportamenti umani. Il disco viene registrato e mixato al Parsifal Studio di Londra e le canzoni da segnalare sono &#8220;Il canto di Esmeralda&#8221;, &#8220;Voyeur&#8221;, &#8220;I nuovi santi&#8221;, &#8220;Accade&#8221;, &#8220;Talento&#8221;, &#8220;Rose&#8221;, &#8220;Ha tanti cieli la luna&#8221;. L&#8217;album si riaffaccia nelle zone alte della classifica, facendo da preludio alla definitiva rinascita degli anni novanta. Il CD contriene 3 brani in pi\u00f9 rispetto alla versione LP-MC.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anni novanta: i Festival di Sanremo ed il ritorno al successo<\/strong><br><strong>Nel 1991<\/strong>&nbsp;Renato Zero partecipa&nbsp;<strong>per la prima volta al Festival di Sanremo<\/strong>, con una canzone scritta per l&#8217;occasione da Mariella Nava:&nbsp;<strong>&#8220;Spalle al muro&#8221;<\/strong>. La sua esibizione, cos\u00ec come il significato del brano, ricevono un lunghissimo applauso con tutto il pubblico in piedi. Non vincer\u00e0 il Festival (ne risulter\u00e0 il vincitore morale, riscuotendo grande approvazione, specialmente dagli addetti ai lavori del Festival), ma sar\u00e0 l&#8217;inizio di un nuovo successo di pubblico.&nbsp;<strong>Il disco live Prometeo<\/strong>, contenente il brano sanremese, nonch\u00e9 un altro brano inedito scritto da Renato nel 1965, &#8220;L&#8217;equilibrista&#8221;, ha venduto 250 mila copie ed ha raggiunto la terza posizione nella Hit Parade. L&#8217;incisione di &#8220;Spalle al muro&#8221; fu eseguita dalla Royal Philharmonic Orchestra di Londra, diretta e arrangiata dal grande Geoff Westley. Per Natale pubblica una raccolta di inediti, scritti tra il 1977 e il 1990, alcuni riveduti e corretti, s&#8217;intitola La coscienza di Zero. Da ricordare i brani &#8220;Regalati una sera&#8221;, &#8220;Pi\u00f9 insieme&#8221;.<br>Nel&nbsp;<strong>1992<\/strong>&nbsp;torna in Televisione per presentare, in compagnia di Giancarlo Magalli e Barbara De Rossi, la Trasmissione della RAI,&nbsp;<strong>&#8220;1, 2, 3, RAI\u2026Riva Del Garda&#8221; e con l&#8217;occasione, annuncia, per la prima volta, il progetto Fon\u00f2poli<\/strong>. Sar\u00e0 sua la sigla del programma dal titolo &#8220;Menefotto&#8221;.<br>Il&nbsp;<strong>1993<\/strong>, il suo nuovo lavoro discografico si intitola&nbsp;<strong>Quando non sei pi\u00f9 di nessuno. Partecipa ancora una volta al Festival di Sanremo, presentando il brano, Ave Maria<\/strong>&nbsp;ed alla fine della sua esibizione, tutto il pubblico, in piedi, gli tributa un applauso di dieci minuti. Per questo lavoro ha convocato musicisti stranieri che hanno suonato con i grandi del rock e del blues, Centofanti, il Maestro Serio, l&#8217;Orchestra Sinfonica ed il Coro dell&#8217;Unione Musicisti di Roma. I testi dei brani contenuti nell&#8217;album sono tutti scritti da Renato Zero, fatta eccezione per &#8220;Figli della guerra&#8221; e &#8220;Casal De&#8217; Pazzi&#8221; (liberamente tratto dagli scritti di P.P. Pasolini), per i quali ha chiesto la collaborazione di Franca Evangelisti. Le musiche sono state scritte ed arrangiate dal Maestro Renato Serio e da Dario Baldan Bembo.&nbsp;<strong>Contemporaneamente incide un mini CD, Passaporto per Fonopoli<\/strong>&nbsp;(contenente un calendario disegnato da Giovanni Barca e la Tessera dell&#8217;Associazione) i cui proventi sono interamente destinati a Fon\u00f2poli. Il CD in questione contiene 3 brani inediti (&#8220;Menefotto&#8221;, &#8220;I ragazzi nella pioggia&#8221; e &#8220;Giorni senza storia&#8221;) pi\u00f9 &#8220;Ave Maria&#8221;, gi\u00e0 inclusa nell&#8217;album.<br><strong>Il 1993<\/strong>, sar\u00e0 anche l&#8217;anno del suo ritorno alle scene, da cui mancava da tre anni,&nbsp;<strong>con la tourne\u00e8 ZerOpera<\/strong>, tenuta nei principali teatri italiani, eseguita insieme all&#8217;Orchestra Filarmonica di Parma. La prima data venne tenuta al Teatro Regio di Parma il 19 aprile. Scene di fanatismo e isteria impressionanti, si verificarono quel giorno, i sorcini, (molti sprovvisti di biglietto), presero letteralmente d&#8217;assedio il Regio per vedere il loro idolo.&nbsp;<strong>Il tour si concluse il 2 giugno allo Stadio Flaminio di Roma.<\/strong><br><strong>Il 1994 \u00e8 l&#8217;anno de L&#8217;imperfetto.<\/strong>&nbsp;Il disco viene registrato e mixato presso lo Studio Fon\u00f2poli di Roma con la partecipazione di 13 i musicisti e di coristi del calibro di Baraonna, Augusto Giardino e Pasquale Schembri. Tutto il disco \u00e8 di grande spessore a livello di testi, musica e arrangiamenti, con sonorit\u00e0 rock.<br>Sempre dello stesso anno \u00e8 la partecipazione di Renato alla Colonna Sonora (nella versione italiana) del film di Henry Selick (prodotto da Tim Burton)&nbsp;<strong>&#8220;Nightmare Before Christmas&#8221;<\/strong>. Le canzoni in cui \u00e8 presente l&#8217;Artista sono &#8220;Re del blu re del mai&#8221;, &#8220;Cos&#8217;\u00e8&#8221;, &#8220;Assemblea cittadina&#8221;, &#8220;L&#8217;ossessione di Jack&#8221;, &#8220;Far Natale&#8221;, &#8220;Povero Jack&#8221; e &#8220;Finale\/Reprise&#8221;. Inoltre presta la voce al personaggio Jack Skeletron nei dialoghi.<br><strong>Nel 1995<\/strong>&nbsp;pubblica il CD, omaggio per i 30 anni di carriera:&nbsp;<strong>Sulle tracce dell&#8217;imperfetto<\/strong>. In questo lavoro parteciper\u00e0 l&#8217;Orchestra dell&#8217;Accademia Musicale Italiana diretta e arrangiata dal Maestro Renato Serio, oltre che i musicisti della ritmica (i collaboratori usuali di Renato). Il disco contiene il brano &#8220;I migliori anni della nostra vita&#8221;, titolo che sar\u00e0 usato, inoltre, per presentare il Cofanetto natalizio contenente i due album L&#8217;imperfetto e Sulle tracce dell&#8217;imperfetto.<br><strong>Il 1998 Renato pubblica il lavoro discografico che risulter\u00e0 il &#8220;disco dell&#8217;Anno&#8221; e &#8220;l&#8217;Album pi\u00f9 venduto nel 1998&#8221;<\/strong>&nbsp;(un milione e duecentomila copie):&nbsp;<strong>Amore dopo amore<\/strong>. L&#8217;Album \u00e8 stato realizzato da Renato Zero e prodotto da Stefano Senesi, Phil Palmer, Stephen W. Tayler e Renato Serio con i musicisti dell&#8217;Orchestra Aurora ed arrangiata e diretta dal Maestro Renato Serio con i musicisti della ritmica.<br><strong>Nel 1999<\/strong>, Renato pubblica&nbsp;<strong>l&#8217;album live Amore dopo amore, tour dopo tour<\/strong>, registrato a Milano, al FilaForum di Assago, il 20 ottobre 1998 da Franco Finetti. I 5 brani inediti, sono stati registrati presso lo Studio Fonop\u00f2li di Roma: &#8220;Si sta facendo notte&#8221;, &#8220;Che strano gioco \u00e8&#8221;, &#8220;Al buio&#8221;, &#8220;Il circo&#8221; e &#8220;Il coraggio delle idee&#8221;. Nello stesso anno viene pubblicato il cd singolo Il coraggio delle idee\/Matti. Quest&#8217;ultima \u00e8 una delle canzoni pi\u00f9 conosciute dal pubblico televisivo, essendo ancora oggi sigla iniziale delle varie edizioni del programma &#8220;Ciao Darwin&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il nuovo millennio: Il successo continua e Renato torna ai giovani<br>Nel 2000<\/strong>&nbsp;Renato Zero conduce un programma tutto suo, in prima serata su Rai Uno:&nbsp;<strong>Tutti gli Zeri del mondo<\/strong>, un dal quale nasce omonimo CD nel quale, insieme a brani suoi originali incide alcune sue interpretazioni di successi di colleghi viventi e di grandi cantautori scomparsi, tra i quali Fabrizio De Andr\u00e9 e Lucio Battisti.<br><strong>Nel 2001<\/strong>, oltre all&#8217;uscita dell&#8217;album&nbsp;<strong>La curva dell&#8217;angelo<\/strong>&nbsp;che lo riporta primo in classifica (e al Numero 10 nella chart annuale degli album pi\u00f9 venduti) il tour Prove di volo, del 2002, raccoglie mezzo milione di spettatori e ottiene il premio per il miglior live dell&#8217;anno (conquistando anche un tutto esaurito allo Stadio Olimpico di Roma, con oltre 70.000 biglietti venduti). Il 13 aprile dello stesso anno, Renato Zero \u00e8 ospite al variet\u00e0 Stasera pago io condotto da Rosario Fiorello, esibendosi nella versione de &#8220;Il carrozzone&#8221; in spagnolo, ossia &#8220;La carroza&#8221;. L&#8217;album Cattura, presentato in diretta radiofonica, al Teatro Eliseo, esce alla fine del 2003 e, nel giro di poche settimane, diventa uno degli album pi\u00f9 venduti dell&#8217;anno (si piazza al quinto posto nella chart annuale). Contiene una delle canzoni pi\u00f9 amate dalla nuova generazione di sorcini, la romantica &#8220;Magari&#8221;, ma anche altri quali: &#8220;Come mi vorresti&#8221;, &#8220;Figlio&#8221;, &#8220;L&#8217;altra sponda&#8221;e il brano forse pi\u00f9 autobiografico, &#8220;Naturalmente strano&#8221;.<br><em>\u00ab Cattura \u00e8 piacere, stimolo all&#8217;interesse degli altri o per gli altri&#8230; Non alterando n\u00e9 ignorando le regole, con gentilezza, tolleranza, rispetto&#8230; Promuovendo i propri colori, difendendo la coscienza dagli inchiostri facili, dai messaggi subliminali, dai comizi ruffiani, dalla discriminazione sessuale, ideologica, epidermica e dall&#8217;isolamento di classe \u00bb<\/em><br>(Introduzione dell&#8217;album &#8216;Cattura&#8217;, 2004)<br><strong>Nel 2004 il giro di concerti Cattura il sogno\/Il sogno continua entra nella classifica Pollstar dei tour di maggior successo a livello mondiale con il &#8220;tutto esaurito&#8221; nelle date di San Siro a Milano, del Bentegodi a Verona, del Franchi a Firenze e dell&#8217;Olimpico a Roma.<\/strong>&nbsp;Il doppio tutto esaurito allo Stadio Olimpico gli fa meritare l&#8217;ironico titolo di \u00abnuovo imperatore di Roma\u00bb.&nbsp;<strong>Il DVD Figli del sogno<\/strong>, cronaca fedele di quello spettacolo, risulta il pi\u00f9 venduto dell&#8217;anno.&nbsp;<strong>Il 2 luglio 2005 partecipa al Live8<\/strong>&nbsp;romano al Circo Massimo, eseguendo &#8220;Cercami&#8221; e &#8220;Nei giardini che nessuno sa&#8221;, e duettando con Claudio Baglioni e Laura Pausini sulle note de &#8220;I migliori anni della nostra vita&#8221;.<br><strong>Il 18 novembre 2005<\/strong>, anticipato dal singolo &#8220;Mentre aspetto che ritorni&#8221;,&nbsp;<strong>esce l&#8217;album Il dono<\/strong>, pubblicato in tre diverse versioni tra cui il Dual Disc (un supporto ibrido tra CD e DVD), con un&#8217;intervista di circa 30 minuti. L&#8217;album arriva al primo posto della hit parade e vi rimane fino alla fine del 2005: in sole sei settimane, conquista il quarto posto nella chart annuale. Da notare che tutti i successi discografici di Renato degli ultimi anni sono ottenuti senza godere sostanzialmente di passaggi radiofonici: i grandi network, a cui dedica il polemico brano &#8220;Radio o non radio&#8221;, non trasmettono infatti i suoi brani.<br>A dicembre, per la prima volta, Zero viene ricevuto in Vaticano, dove si esibisce nell&#8217;aula Paolo VI, eseguendo &#8220;La vita \u00e8 un dono&#8221;, canzone dedicata a Giovanni Paolo II nonch\u00e9 alla neonata nipotina.<br><strong>Dal 26 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006,<\/strong>&nbsp;conduce per 10 serate una trasmissione radiofonica su Radio2, intitolata &#8220;Radio 2 &#8211; Renato 0&#8221;, in cui ripercorre le tappe pi\u00f9 significative della sua carriera, insieme a molti amici dello spettacolo.<br><strong>Nel febbraio 2006<\/strong>&nbsp;parte il nuovo tour&nbsp;<strong>Zero movimento<\/strong>, che fa registrare ovunque il tutto esaurito, gi\u00e0 in prevendita, con molte date aggiunte, per venire incontro alle richieste del pubblico, per un totale di 25 serate. Sempre a febbraio, rifiuta il premio alla carriera, che vorrebbero consegnargli sul palco del Festival di Sanremo.<br><strong>\u00c8 il 17 novembre<\/strong>&nbsp;dello stesso anno, quando la Sony Music (da anni casa discografica dell&#8217;artista, dopo il primo lungo periodo alla RCA, poi diventata BMG) pubblica il primo (triplo) best-of: Renatissimo!, per festeggiare quarant&#8217;anni di carriera.&nbsp;<strong>. L&#8217;uscita del cofanetto \u00e8 anticipata dalla diffusione in radio di un singolo inedito: &#8220;Sono innocente&#8221;. Renatissimo!<\/strong>&nbsp;contiene anche la prima ed unica versione studio di &#8220;Pi\u00f9 su&#8221; (fino ad allora disponibile soltanto nell&#8217;esecuzione dal vivo, inserita nel doppio album live Icaro, di cui rappresent\u00f2 anche il singolo trainante, un doppio lato A con il brano di studio &#8220;Galeotto fu il canotto&#8221;, ripreso anche da Mina in N\u00b0 0) e la nuova &#8220;Fammi sognare almeno tu&#8221;. Il 16 novembre (1 giorno prima dell&#8217;uscita effettiva nei negozi di musica), grazie alle oltre 240mila prenotazioni, il cofanetto conta gi\u00e0 tre dischi di platino. Renatissimo! esce in tre versioni diverse: con copertina color oro, con copertina color argento e in un&#8217;edizione limitata, che in pi\u00f9, rispetto alle precedenti, conta nel primo dei tre dischi le versioni mix, ad uso dei DJ (mai pubblicate su CD), di &#8220;Mi vendo&#8221; e &#8220;Morire qui&#8221;. In sole sei settimane, la raccolta diventa il quinto CD pi\u00f9 venduto in Italia nel 2006.<br>A gennaio&nbsp;<strong>2007, Zero Movimento riceve il Telegatto come miglior tour del 2006<\/strong>: Renato Zero \u00e8 l&#8217;unico vincitore a non presentarsi sul palco per ritirarlo, inviando al suo posto il suo manager Claudio Trotta. Sempre a gennaio, inizia la prevendita dei biglietti per il nuovo tour estivo, che, a partire da maggio, lo riporter\u00e0 negli stadi di Padova, Roma, Milano, Firenze, Bari e Palermo. Il 16 febbraio, viene annunciata una nuova data a Roma e il nome definitivo della tourne\u00e9, che sar\u00e0 MpZero Tour 2007.<br>A fine febbraio vengono presentati al Festival di Sanremo due brani il cui testo \u00e8 scritto da Zero: &#8220;Nel perdono&#8221; (Al Bano, nella sezione \u00abCampioni\u00bb) e &#8220;La vita subito&#8221; (Jasmine, nella categoria \u00abGiovani\u00bb). Lo stesso Zero sale sul palco dell&#8217;Ariston come super ospite: si esibisce, a notte inoltrata con uno share di oltre il 60% (quasi sei milioni di spettatori), il pi\u00f9 alto di tutto il festival escluse le premiazioni dei vincitori.<br>Nonostante la scarsa pubblicit\u00e0 e il fatto che il tour arrivi a un solo anno dal precedente,&nbsp;<strong>MpZero<\/strong>&nbsp;si rivela un successo. L&#8217;esordio di Padova non \u00e8 dei pi\u00f9 fortunati: sulla citt\u00e0 si abbatte un diluvio di pioggia e grandine, che tuttavia non scoraggia 20.000 spettatori dal recarsi allo stadio. Il tour chiude i battenti con circa&nbsp;<strong>270.000 presenze in 7 date<\/strong>. Particolarmente apprezzato dai fans il fatto che, dopo otto anni, Renato sia tornato a chiudere il concerto con &#8220;Il cielo&#8221;.<br>A gennaio&nbsp;<strong>2008<\/strong>, la Universal ristampa su DVD la VHS uscita nel 1991): Zero 40 Live. Nonostante si tratti di un vecchio filmato, peraltro messo in vendita senza alcuna pubblicit\u00e0, a una settimana dall&#8217;uscita, il DVD raggiunge clamorosamente la prima posizione in classifica. Nell&#8217;aprile 2008, lancia la sua prima linea di occhiali, dal titolo Nero d&#8217;Autore. A settembre partecipa a Carr\u00e0mba che fortuna annunciando la prossima uscita di un nuovo album nel segno dell&#8217;amore. In edicola, a partire dal 25 agosto 2008, per 6 luned\u00ec con la rivista TV Sorrisi e Canzoni viene pubblicata una raccolta dedicata a Renato Zero formata dai 6 album degli anni 1970 (No! Mamma, no!, Invenzioni, Trapezio, Zerofobia, Zerolandia, EroZero).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il nuovo album del 2009: &#8220;Presente&#8221;<br>Il 29 gennaio 2009<\/strong>&nbsp;viene ufficializzata la notizia: il nuovo album di Renato Zero uscir\u00e0 il 20 di Marzo e conterr\u00e0 17 brani inediti. A met\u00e0 febbraio viene rivelato il titolo del nuovo album, che sar\u00e0 Presente. Il 9 marzo il singolo &#8220;Ancora qui&#8221; viene trasmesso in esclusiva sul sito web del Corriere della Sera, per essere poi trasmesso dalle radio a partire dal 13 marzo. Negli stessi giorni viene girato il videoclip del brano, che vede la partecipazione di grandi stelle del cinema e della tv come Paola Cortellesi, Massimo Ghini, Asia Argento, Giorgio Panariello e molti altri. La novit\u00e0 di&nbsp;<strong>Presente<\/strong>&nbsp;\u00e8 che Zero lancia il self made disco: per il nuovo lavoro ha scelto, dopo il divorzio con la Sony, di non affidarsi ad alcuna casa musicale.<br><strong>\u00c8 la prima volta nella storia della discografia italiana che un artista importante non si avvale di una major o di un&#8217;etichetta indipendente affermata per la produzione, il marketing e soprattutto, la distribuzione del proprio album. Presente entra direttamente al primo posto in classifica con il triplo disco di platino conquistato in soli sette giorni.<br>L&#8217;album Presente si piazza in seconda posizione nella classifica annuale degli album pi\u00f9 venduti del 2009 dietro a Tiziano Ferro, vendendo pi\u00f9 di 430 mila copie.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>2009-2010<br>Il 20 giugno 2009<\/strong>&nbsp;\u00e8 organizzatore di un concerto allo Stadio Olimpico di Roma in favore dei terremotati del Terremoto dell&#8217;Aquila del 2009. L&#8217;iniziativa benefica, intitolata&nbsp;<strong>Corale per il popolo d&#8217;Abruzzo<\/strong>, vede la partecipazione di alcuni dei pi\u00f9 importanti artisti della musica italiana. All&#8217;evento, , hanno preso parte, oltre che a Renato Zero, Claudio Baglioni, Pino Daniele, Gigi D&#8217;Alessio, Fiorella Mannoia e tanti altri cantanti affiancati da alcune star della televisione. Il 3 ottobre 2009 il talk-show Che tempo che fa gli dedica un&#8217;intera puntata speciale per inaugurare la settima serie del programma. Da ottobre parte il suo nuovo tour,&nbsp;<strong>lo ZeroNoveTour<\/strong>. Con ben 30 date, l&#8217;artista si esibisce in tutta Italia, partendo dal Palasport di Acireale (16 ottobre) e concludendo gli spettacoli a Roma (PalaLottomatica), per la fine del 2009 (21-22 dicembre). Vi prenderanno parte oltre mezzo milione di spettatori. Il 10 dicembre 2009, in occasione della giornata del Premio Videoclip Italiano, Renato Zero riceve il premio per l&#8217;arte videomusicale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2010: i record nelle classifiche<\/strong><br>Il 2009 finisce con il trionfo di Presente nelle classifiche italiane. L&#8217;anno successivo, il 2010, vede Presente stabilire il record di un album per numero di settimane in classifica. Infatti, arrivato a 59 settimane di presenza, stabilisce questo record battendo Zerofobia (arrivato a 58 settimane). Il record continua tuttora con 90 settimane di presenza consecutive diventando uno degli album con pi\u00f9 settimane in classifica dal 2005.<br><strong>L&#8217;11 maggio 2010<\/strong>&nbsp;esce il DVD live Presente ZeroNoveTour che testimonia fedelmente lo spettacolo tenutosi al forum di Assago lo scorso dicembre. Il live, entra direttamente al 1\u00ba posto della classifica dei DVD pi\u00f9 venduti della settimana (Music Charts \u2013 Gfk Retail And Technology) mentre Presente, in allegato all&#8217;interno della confezione, risale la classifica di vendita dei dischi posizionandosi al 2\u00ba posto. Grazie a questi risultati Renato verr\u00e0 premiato ai Wind Music Awards 2010.&nbsp;<strong>L&#8217;8 settembre la Fimi annuncia che &#8220;Presente&#8221; (edizione standard + special edition) \u00e8 l&#8217;unico album in Italia ad aver conquistato il disco di diamante negli anni 2009 e 2010.<br>Il 29 settembre prende il via &#8220;Sei Zero&#8221;,<\/strong>&nbsp;la serie di 8 concerti (in origine 6, poi aumentate vista la grande richiesta) con i quali Renato festeggia a Piazza di Siena (in Villa Borghese &#8211; Roma) il suo 60\u00ba compleanno e&nbsp;<strong>che in 11 giorni totalizza oltre 100 mila spettatori<\/strong>&nbsp;paganti ( circa 12 mila a serata).<br><strong>Il 4 novembre 2010<\/strong>&nbsp;escono le ristampe rimasterizzate di 4 album storici, da anni fuori catalogo, ovvero: Tregua (1980), Artide Antartide (1981), Via Tagliamento 1965\/1970 (1982) e Prometeo (1991).<br><strong>Il 16 novembre<\/strong>&nbsp;viene pubblicata la terza raccolta ufficiale nella storia del cantante, dal titolo Segreto amore, che contiene 13 brani incisi tra il 1982 e il 2003 e due inediti: &#8220;Segreto amore&#8221;, che d\u00e0 il titolo all&#8217;album, e &#8220;Roma&#8221;, presentata per la prima volta nei concerti &#8220;Sei Zero&#8221;. Il 28 novembre Renato Zero riceve l&#8217;ennesimo riconoscimento per &#8220;Presente&#8221;, premiato dalla Siae come vinile pi\u00f9 venduto del 2010. Sabato 18 dicembre Canale 5 trasmette in prima serata il concerto &#8220;Sei Zero&#8221;, che batte tutte le altre reti con 4,118 milioni di telespettatori. Dopo questa fortunata serie di concerti Renato ha annunciato di prendersi una pausa di un anno per salvaguardare la costruzione di Fonopoli, citt\u00e0 della musica fortemente voluta dal cantante romano.<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le originiFiglio di Ada Pica, un&#8217;infermiera, e di Domenico, un poliziotto di origine marchigiana, Renato vive la sua adolescenza nella borgata della Montagnola (esperienza che gli ispirer\u00e0 la canzone &#8220;Periferia&#8221;, dall&#8217;album &#8220;EroZero&#8221;). Frequenta le scuole fino alla terza media: gli ex compagni di scuola lo ricordano come un giovane simpatico, perbene, vestito in modo tradizionale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5489,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[],"class_list":["post-5488","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tutor-giuria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5488","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5488"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5488\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5493,"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5488\/revisions\/5493"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}