{"id":6195,"date":"2024-02-13T11:27:51","date_gmt":"2024-02-13T11:27:51","guid":{"rendered":"https:\/\/rdc2.wedot.net\/?p=6195"},"modified":"2024-02-13T11:28:38","modified_gmt":"2024-02-13T11:28:38","slug":"eraldo-affinati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=6195","title":{"rendered":"Eraldo Affinati"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"6195\" class=\"elementor elementor-6195\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-16d499ec elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"16d499ec\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-6c827850\" data-id=\"6c827850\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-78d0cad4 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"78d0cad4\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p>Eraldo Affinati \u00e8 nato nel 1956 a Roma dove vive e lavora. Insegna italiano e storia nell&#8217;Istituto Professionale di Stato &#8220;Carlo Cattaneo&#8221;, presso la succursale della Citt\u00e0 dei Ragazzi.<br>Ha esordito con&nbsp;<em>Veglia d&#8217;armi. L&#8217;uomo di Tolstoj<\/em>&nbsp;(Marietti 1992, Mondadori 1998), un breviario interiore ispirato all&#8217;opera del grande scrittore russo.<br>Il suo primo romanzo, d&#8217;impronta autobiografica, s&#8217;intitola&nbsp;<em>Soldati del 1956<\/em>&nbsp;(Marco Nardi 1993, Mondadori 1997).<br><em>Bandiera bianca<\/em>&nbsp;(Mondadori 1995, Leonardo 1996), narra la storia di un&#8217;evasione da un ospedale psichiatrico. Al ritorno il protagonista, uno strano ribelle individualista, insieme all&#8217;accettazione della coralit\u00e0 umana, lascia filtrare un giudizio aspro e risentito sull&#8217;Italia dei nostri anni.<br><em>Patto giurato<\/em>&nbsp;(Tracce 1996) \u00e8 uno studio monografico sull&#8217;opera poetica di Milo De Angelis.<br><em>Campo del sangue<\/em>&nbsp;(Mondadori 1997) \u00e8 il diario di un viaggio compiuto con mezzi poveri da Venezia ad Auschtwiz, sulle tracce del nonno, Alfredo Cavina, fucilato dai nazisti il 26 luglio 1944 a Pievequinta, Forl\u00ec, e della madre, Maddalena, riuscita a fuggire il 2 agosto 1944 alla stazione di Udine da un treno che la stava deportando in Germania.<br><em>Uomini pericolosi<\/em>&nbsp;(Mondadori 1998) comprende nove testi, uniti da un racconto-cornice:&nbsp;<em>Bongo, Il cuoco, Nove, L&#8217;unicorno, Natica d&#8217;oro, L&#8217;uomo dei muri, La tenda dei porci, Doss Trento, Il combattente<\/em>.<br><em>Il nemico negli occhi<\/em>&nbsp;(Mondadori 2001) descrive una rivolta urbana in una Roma apocalittica di un futuro che potrebbe essere il nostro.<br><em>Un teologo contro Hitler. Sulle tracce di Dietrich Bonhoeffer<\/em>&nbsp;(Mondadori 2002, disponibile anche in ebook) riflette sull&#8217;azione etico-resistenziale di uno dei pi\u00f9 grandi cristiani del Novecento.<br><em>Secoli di giovent\u00f9<\/em>&nbsp;(Mondadori 2004) \u00e8 la storia di un professore che, insieme a un suo strampalato allievo, insegue un giovane naziskin tedesco scomparso in India forse per sfuggire all&#8217;ossessione del nonno.<br><em>Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori<\/em>&nbsp;(Fandango 2006) si compone di dodici sezioni nelle quali i reportages dai principali campi di battaglia della Seconda guerra mondiale si alternano a saggi su scrittori contemporanei. Il libro inizia a Hiroshima e finisce a Nagasaki.<br><em>La Citt\u00e0 dei Ragazzi<\/em>&nbsp;(Mondadori 2008) racconta un viaggio in Marocco compiuto dall&#8217;autore per riaccompagnare a casa due suoi studenti arabi. Nel corso di questa esperienza Affinati scopre, in un dialogo immaginario col padre scomparso, le radici della sua vocazione pedagogica e letteraria.<br><em>Berlin<\/em>&nbsp;(Rizzoli 2009), un ritratto della capitale tedesca, \u00e8 strutturato secondo una scansione quotidiana, da luned\u00ec a domenica, nella cadenza, anche grammaticale, dei sette pronomi personali. Luned\u00ec-io, marted\u00ec-tu, mercoled\u00ec lei, gioved\u00ec lui\u2026 Ogni giorno presenta ventiquattro capitoli ognuno dei quali termina con la descrizione di un quadro italiano.<br><em>Peregrin d&#8217;amore. Sotto il cielo degli scrittori d&#8217;Italia<\/em>&nbsp;(Mondadori 2010) parte da Castel del Monte, il maniero di Federico II, e si conclude a Caprera, sulla tomba di Giuseppe Garibaldi, passando nei luoghi della letteratura italiana: dall&#8217;Umbria di San Francesco alla Roma di Pier Paolo Pasolini, attraverso il Monte Ventoso di Francesco Petrarca, l&#8217;isola di Lampedusa di Ludovico Ariosto, la Gerusalemme di Torquato Tasso, la Calabria di Tommaso Campanella, la Stoccolma di Vittorio Alfieri, la Londra di Ugo Foscolo, la Firenze di Carlo Collodi, la Sicilia del Verga e di Pirandello, la Ferrara di Giorgio Bassani, la Torino di Primo Levi e Beppe Fenoglio\u2026<br><em>L&#8217;11 settembre di Eddy il ribelle<\/em>&nbsp;(Gallucci Editore, 2011), illustrato da Emma Lenzi, racconta a chi era ancora bambino nel 2001 il pi\u00f9 grave attacco terroristico di tutti i tempi e il suo significato nella storia dei popoli del mondo.<br><em>Elogio del ripetente<\/em>&nbsp;(Mondadori, 2013) \u00e8 una riflessione autobiografica sulla scuola e le sue difficolt\u00e0 raccontate dalla parte dei pi\u00f9 deboli.<br>Ha curato l&#8217;edizione completa delle opere di Mario Rigoni Stern,&nbsp;<em>Storie dall&#8217;Altipiano<\/em>&nbsp;(I Meridiani, Mondadori, 2003).<br>Insieme alla moglie, Anna Luce Lenzi, ha fondato la &#8220;Penny Wirton&#8221;, una scuola di italiano per stranieri.&nbsp;<em>Italiani anche noi<\/em>&nbsp;(Il Margine, 2011) \u00e8 appunto il titolo del manuale della Penny Wirton. L&#8217;ultimo libro di Eraldo Affinati s&#8217;intitola&nbsp;<em>Vita di vita<\/em>&nbsp;(Mondadori, 2014): la storia di un viaggio africano insieme a Khaliq, le cui radici strappate vengono raccolte dai fantasmi dei partigiani trucidati dai nazisti, i quali sembrano consegnare ai nostri adolescenti inquieti il testimone incandescente della loro giovinezza spezzata, rinnovando agli occhi dello scrittore il valore profondo e lacerante dell&#8217;azione paterna senza ricambio, n\u00e9 compenso. A fondo perduto.<\/p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eraldo Affinati \u00e8 nato nel 1956 a Roma dove vive e lavora. Insegna italiano e storia nell&#8217;Istituto Professionale di Stato &#8220;Carlo Cattaneo&#8221;, presso la succursale della Citt\u00e0 dei Ragazzi.Ha esordito con&nbsp;Veglia d&#8217;armi. 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