{"id":8575,"date":"2024-03-18T11:59:11","date_gmt":"2024-03-18T11:59:11","guid":{"rendered":"https:\/\/rdc2.wedot.net\/?p=8575"},"modified":"2024-03-27T13:28:47","modified_gmt":"2024-03-27T13:28:47","slug":"atonement-mons-dario-edoardo-vigano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=8575","title":{"rendered":"ATONEMENT &#8211; Mons. Dario Edoardo Vigan\u00f2"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"8575\" class=\"elementor elementor-8575\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-8cb0ef1 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"8cb0ef1\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-8bb29be\" data-id=\"8bb29be\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-cc01002 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"cc01002\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span data-contrast=\"auto\">Dolore, frustrazione, rabbia, senso di colpa, rassegnazione, rancore, pentimento e solitudine. Una profondissima solitudine. Qualche volta anche un briciolo fugace di speranza e gioia. I sentimenti pi\u00f9 intimi ed estremi subentrano uno all\u2019altro, si sovrappongono, si accumulano e si mescolano vertiginosamente in ognuna delle decine di racconti raccolti in questo volume <\/span><i><span data-contrast=\"none\">Atonement<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">. <\/span><span data-contrast=\"auto\">Sono pagine, sono tracce di vita di uomini e di donne, che scontano pene diverse nelle strutture carcerarie italiane; racconti tessuti in un corpus unitario da Salvatore Torre il cui filo conduttore \u00e8 la sua stessa storia di errori e di sofferenze.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">La prigione, come descrive l\u2019Autore, \u00e8 un \u00abluogo angusto e promiscuo, fatto di regole e convivenza obbligata\u00bb, un mondo sovraffollato dove la complicit\u00e0 interessata e l\u2019amicizia calcolatrice nascono spontanee tra le persone, rendendo sempre pi\u00f9 sfuggente la trasparente libert\u00e0 dei rapporti umani che \u00e8 una delle pi\u00f9 belle espressioni dell\u2019amore.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Compongono queste pagine quelle voci che pochi sono disposti ad ascoltare; voci che fanno fatica ad attraversare le grosse mura e le spesse sbarre del carcere, cui il pi\u00f9 delle volte ci si accosta con sospetto o persino pregiudizio. I primi passi del libro guidano il lettore alle radici di tali storie che iniziano raccontando le privazioni che spesso hanno spianato la strada al cambiamento di rotta della vita e alla prigionia: la povert\u00e0 vera, quella del cibo, la povert\u00e0 di educazione e la mancanza di modelli di riferimento; ma probabilmente la peggiore privazione tra tutte \u00e8 la mancanza di tenerezza e affetto. Mancanze basilari, persino dei capricci pi\u00f9 elementari che un bambino pu\u00f2 desiderare, come un giocattolo, un gelato o l\u2019abbraccio genitoriale.\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Comunque, per quanto difficili, molti dei nostri scrittori, rimpiangono persino quei giorni incerti dinanzi alla successiva sequela di aggressioni e violenze. \u00abConvivo in pochi metri con altre storie, alcune ancora pi\u00f9 tristi della mia, ma sempre di serie B, di emarginazione, di abbandono\u00bb, racconta un recidivo che pensava di essere stato riabilitato prima di tornare un\u2019altra volta in galera a 54 anni.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Accanto alle privazioni, a destabilizzare queste vite verso la vertigine del male, figurano anche presenze nocive, come le compagnie malavitose, oppure occasioni dispersive, dettate da senso d\u2019insofferenze o ricerca di attenzione. Qualcuno, infatti, ha iniziato a percorrere sentieri sbagliati sottraendo semplici caramelle o frutta nei mercati rionali, gesti che per\u00f2 sono diventati tutt\u2019altro che occasionali o poco rilevanti. \u00abI furti d\u2019autoradio e quelli in appartamenti furono i nostri primi luoghi di approvvigionamento di denaro\u00bb, confessa Torre.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Le vite di queste persone, dopo tali inciampi, intraprendono un oscuro scivolo che conduce a un viavai dai centri di detenzione. Per coloro che iniziano da giovani, il percorso riserva un elenco continuo di detenzioni presso strutture per minori, che di solito portano a una prima condanna; una condanna il pi\u00f9 delle volte che non rimane isolata, ma seguita da un\u2019altra, da un\u2019altra ancora.\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Il lamento poi legato all\u2019impossibilit\u00e0 di cambiare vita si ripete diffusamente nelle carceri, in questi scritti: \u00abNon c\u2019\u00e8 nessuno che ti dice che quello che hai fatto \u00e8 sbagliato, nessuno che ti aiuta a pensarla diversamente, l\u00ec dentro troverai solo gente che ti esalter\u00e0 per aver fatto quello che hai fatto, gente che ti convincer\u00e0 di non aver sbagliato niente\u00bb. Afferma cos\u00ec, con rabbia, un detenuto la cui prima condanna lo ha portato all\u2019et\u00e0 di 20 anni a trovare nei suoi compagni di cella \u00abstorie \u2013 scrive ancora lui &#8211; spesso identiche alla tua\u00bb. Cos\u00ec alcuni prima e altri pi\u00f9 tardi, si rendono conto che il futuro non offre un destino migliore fuori dal carcere, perch\u00e9, come indica Victor Hugo fra le drammatiche righe del suo romanzo <\/span><i><span data-contrast=\"auto\">I miserabili<\/span><\/i><span data-contrast=\"auto\">: \u00abLa liberazione non \u00e8 la libert\u00e0; si esce dal carcere, ma non dalla condanna\u00bb.\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Questi uomini e queste donne sanno bene che le loro peripezie criminali spesso troncano qualsiasi opportunit\u00e0 di reinserimento sociale. Infatti, dopo aver varcato la soglia della prigione, arriva inesorabilmente quella quotidianit\u00e0 monotona che inizia dal \u00abrumore metallico delle mandate di chiave\u00bb. Mandate che risuonano dentro la testa e stringono \u00abil cuore in una morsa\u00bb. \u00c8 il ricordo <\/span><span data-contrast=\"none\">di uno di loro<\/span><span data-contrast=\"auto\">, che ha gi\u00e0 compiuto pi\u00f9 di 52 anni di pena dentro il carcere.\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Tra quel momento iniziale e la fine della condanna molti vivono con l\u2019illusione permanente di ritrovare una vita degna, di riguadagnare una piena libert\u00e0, magari uscendo in anticipo come conseguenza di una condotta esemplare. La realt\u00e0 assume purtroppo una configurazione ben diversa. Spesso queste donne e questi uomini, a causa dell\u2019ansia e della disperazione, finiscono per farsi spogliare di tutto, rinchiusi magari in celle d\u2019isolamento per cattivo comportamento. E l\u00ec, nella solitudine della punizione, che pu\u00f2 durare delle settimane, il silenzio diventa ancora pi\u00f9 sgradevole; un silenzio assordante cui si preferisce persino il fastidioso rumore di un compagno di cella che russa oppure quell\u2019odore insopportabile dato dalla forzata coabitazione in spazi ridotti, quel \u00abpuzzo di chiuso che non se ne va neanche dopo la doccia\u00bb. Cos\u00ec lo definisce <\/span><span data-contrast=\"none\">un detenuto <\/span><span data-contrast=\"auto\">che sospira con malinconia al ricordo del profumo di pane appena sfornato cui era abituato a casa.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Come si riesce a sopravvivere in un ambiente cos\u00ec claustrofobico? Dove \u00e8 possibile trovare la forza di sperare dinanzi a giorni tutti uguali? Come arginare lo sbiadire dei legami familiari, consumati dal logorio del tempo e dalla distanza? Salvatore Torre con questo libro non pretende di dare risposte a queste domande, nemmeno di giustificare i reati che hanno portato ciascuno a perdere la propria libert\u00e0. L\u2019Autore trova in questa avventura letteraria collettiva, un modo per uscire da se stesso, un\u2019opportunit\u00e0 per oltrepassare, seppure brevemente, quelle mura che gli ricordano \u2013 a lui che ha la condanna dell\u2019ergastolo fine pena mai \u2013 che il suo sguardo l\u00ec si infranger\u00e0; un pensiero, un sogno di libert\u00e0, che lo accomuna ai suoi compagni di prigione coinvolti nel processo di scrittura.\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Questo percorso letterario pu\u00f2 assumere la forma di un <\/span><i><span data-contrast=\"auto\">Atto di dolore<\/span><\/i><span data-contrast=\"auto\">, di una via di riscatto e riconciliazione con se stessi e la societ\u00e0 tutta? Pu\u00f2 divenire un atto di testimonianza verso il prossimo, per aiutare l\u2019<\/span><i><span data-contrast=\"auto\">altro<\/span><\/i><span data-contrast=\"auto\"> a prevenire cadute in percorsi sbagliati? Sicuramente lo psichiatra e filosofo austriaco Viktor Frankl, sopravvissuto ai lager di Auschwitz e Dachau, ribadirebbe loro: \u00abTutto pu\u00f2 essere tolto ad un uomo ad eccezione di una cosa: l\u2019ultima delle libert\u00e0 umane \u2013 poter scegliere il proprio atteggiamento in ogni determinata situazione, anche se solo per pochi secondi\u00bb.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Anche, papa Francesco, nel suo incontro con un gruppo di detenute nel viaggio apostolico in Cile nel 2018, ha ricordato: \u00abEssere private della libert\u00e0 [\u2026] non \u00e8 sinonimo di perdita di sogni e di speranze. \u00c8 vero, \u00e8 molto duro, \u00e8 doloroso, ma non vuol dire perdere la speranza. Non vuol dire smettere di sognare. Essere privato della libert\u00e0 non \u00e8 la stessa cosa che essere privo di dignit\u00e0, no, non \u00e8 la stessa cosa. La dignit\u00e0 non si tocca, a nessuno. Si cura, si custodisce, si accarezza. Nessuno pu\u00f2 essere privato della dignit\u00e0. Voi siete private della libert\u00e0. Da qui consegue che bisogna lottare contro ogni tipo di clich\u00e9, di etichetta che dica che non si pu\u00f2 cambiare, o che non ne vale la pena, o che il risultato \u00e8 sempre lo stesso. Come dice il tango argentino: \u201cDai, avanti cos\u00ec, che tutto \u00e8 uguale, che l\u00e0 all\u2019inferno ci ritroveremo\u2026\u201d. No, non \u00e8 tutto lo stesso. Care sorelle, no! Non \u00e8 vero che il risultato \u00e8 sempre lo stesso. Ogni sforzo fatto lottando per un domani migliore \u2013 anche se tante volte potrebbe sembrare che cada nel vuoto \u2013 dar\u00e0 sempre frutto e vi verr\u00e0 ricompensato\u00bb (Santiago del Cile, 16 gennaio 2018).\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Dinanzi alle pagine di questo libro la resistenza \u00e8 forte; una lettura del dramma umano, sia quello di chi paga la pena, sia quello pi\u00f9 profondo delle centinaia di vittime e famiglie che hanno subito le conseguenze degli atti criminali, che chiede forza per resistere nella tessitura di queste pagine di Torre.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">Eppure, dopo la lettura di queste storie, compilate e redatte con l\u2019aiuto della giornalista e scrittrice Antonella <\/span><span data-contrast=\"none\">Bolelli <\/span><span data-contrast=\"auto\">Ferrera, saremo in grado di dire, come san Giovanni XXIII, \u00abio ho fissato i miei occhi nei vostri, ho messo il cuor mio vicino al vostro cuore\u00bb. Papa Roncalli ha utilizzato queste parole nella sua storica visita al Carcere romano di Regina Coeli il 26 dicembre 1958, accostandosi ai suoi fratelli sofferenti come un pastore, come un buon samaritano, e improvvisando un discorso pieno di compassione, denso di misericordia.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-contrast=\"auto\">A ben vedere, \u00e8 quanto ci ripete sempre papa Francesco: \u00abDio non si stanca mai di perdonare\u00bb. Queste parole sono una referenza perenne all\u2019infinita misericordia di Dio verso tutti i suoi figli e figlie senza distinzione, parole che diventano per tanti carcerati una vera fonte di pace e speranza. S\u00ec, \u00e8 vero, Dio non si stanca mai di perdonare, n\u00e9 ai carcerati n\u00e9 a noi tutti peccatori che leggiamo queste storie.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559731&quot;:709,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:2,&quot;335551620&quot;:2,&quot;335559685&quot;:2124,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:2,&quot;335551620&quot;:2,&quot;335559685&quot;:2124,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><i><span data-contrast=\"auto\">Mons. Dario Edoardo Vigan\u00f2<\/span><\/i><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:2,&quot;335551620&quot;:2,&quot;335559685&quot;:1416,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p><p><i><span data-contrast=\"auto\">Assessore presso il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede<\/span><\/i><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-6c5716b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"6c5716b\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-custom\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-top-column elementor-element elementor-element-b3da68d\" data-id=\"b3da68d\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-92da909 elementor-widget elementor-widget-wesper-grid-overlay\" data-id=\"92da909\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"wesper-grid-overlay.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div id=\"blockid_92da909\" class=\"block-section jl-main-block jl_hide_meta\" >\r\n\t\t<div class=\"jl_grid_overlay jl_clear_at\">\r\n\t\t\t\t\t<div class=\"jl_wrap_eb jl_clear_at\">\r\n\t\t\t<div class=\"jl-roww jl_contain jl_cgrid_wrap jl_ovg_w jl-col-row\">\r\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"jl_ov_layout jl_ov_el\">\r\n\t\t\t    \t\t\t        <div class=\"jl_img_holder\">\r\n\t\t\t\t        <div class=\"jl_imgw\">\r\n\t\t\t\t            <div class=\"jl_imgin\">\r\n\t\t\t\t                <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"920\" 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<span class=\"jl_post_meta\"><span class=\"jl_author_img_w\">By<a href=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?author=1\" title=\"Articoli scritti da admin\" rel=\"author\">admin<\/a><\/span><span class=\"post-date\">Febbraio 19, 2024<\/span><\/span>\t\t\t        <a href=\"https:\/\/raccontidalcarcere.it\/?p=7287\" aria-label=\"ATONEMENT Storia di un prigioniero e degli altri\u00a0\" class=\"jl_cap_ov\"><\/a>\r\n\t\t\t        <\/div>\r\n\t\t\t    <\/div>\r\n\t\t\t<\/div>\r\n\t\t\t<\/div><\/div><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-top-column elementor-element elementor-element-15d6966\" data-id=\"15d6966\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c2bec0e elementor-widget elementor-widget-wesper-section-title\" data-id=\"c2bec0e\" 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